1 Aprile – Pesce d’aprile

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1856: Invito per la tradizionale e annuale cerimonia del Lavaggio dei Leoni Bianchi presso la Torre di Londra. Naturalmente era solo uno scherzo.

Non si sa per certo come sia nata l’usanza del pesce d’aprile. Ipotesi più accreditata sembra risalire alla riforma del calendario gregoriano avvenuta alla fine del XVI secolo Prima di questa data il capodanno era festeggiato tra il 25 marzo e il 1° aprile. La riforma spostò poi la data al 1° gennaio ma, in Francia, continuò a persistere la tradizione di inviarsi pacchi dono che però, da quel momento, furono vuoti.

Are ipotesi fanno riferimento alle prime pesche primaverili o ai pescatori che erano soliti tornare a mani vuote durante questo periodo dell’anno, causando l’ilarità dei compaesani.

Tuttavia, rimane ancora aperta l’annosa questione sulle origini del pesce d’aprile.

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11 aprile 1963 – Giovanni XXIII pubblica la Pacem in terris

Giovanni XXIII firma l'enciclica Pacem in Terris.
Giovanni XXIII firma l’enciclica Pacem in Terris.

Nel pieno della Guerra Fredda, papa Giovanni XXIII pubblicava l’enciclica Pacem in terris, rivolta a “tutti gli uomini di buona volontà” e dunque non solo ai credenti.

Il testo fece molto scalpore perché invitava a superare le divisioni, per creare un mondo di pace, superando le divergenze attraverso il dialogo e il negoziato. Era, insomma, un manifesto politico a 360 gradi, che ripercorreva diritti e doveri dell’individuo e la gestione della politica interna degli stati e rapporti tra gli stati.

L’enciclica fu tacciata di essere filocomunista, nonché di essere stata responsabile del buon risultato elettorale del PCI ne 1963. Tuttavia, un’attenta analisi suggerisce che la portata di tale documento era di gran lunga maggiore alla mera intenzione di influenzare le elezioni politiche italiane.

Link e documenti.

Pacem in terris, testo completo, da vatican.va.

10 aprile 1912 – Viene varato “l’inaffondabile” Titanic

Il transatlantico Titanic
Il transatlantico Titanic

Il 10 aprile 1912 salpava dal porto inglese di Southampton il transatlantico britannico Titanic, definito “inaffondabile” dai costruttori e dagli armatori. Il Titanic, diretto a New York, come è noto, affondò cinque giorni dopo a causa di una collisione con un iceberg sull’Atlantico, una tragedia che costò la vita a 1517 persone.

La nave fu costruita per competere con il Lusitania e il Mauretania, i transatlantici costruiti dalla compagnia rivale Curnard Line. Si voleva, così, contrastare il monopolio della concorrenza sulla tratta atlantica attraverso il varo di navi lussuose e veloci.

9 aprile 1948 – Massacro di Deir Yassin

Il massacro di Deir Yassin
Il massacro di Deir Yassin

Con la Risoluzione 181 dell’ONU del 19 novembre 1947 si prevedeva il passaggio di Gerusalemme sotto l’autorità di un Mandato internazionale, mentre il restante territorio andava sotto il Mandato britannico della Palestina, diviso in due stati, uno arabo e l’altro ebraico. Con la decisione britannica di concludere il mandato entro un anno, scoppiarono dei dissidi sulla spartizione territoriale tra palestinesi ed ebrei.

In questo contesto, l’organizzazione ebraica paramilitare Irgun attaccò il villaggio arabo di Deir Yassin il 9 aprile 1948, dove incontrò una strenua resistenza. Tuttavia, eliminata la resistenza, alcuni arabi che si erano arresi aprirono il fuoco sulle truppe ebraiche. Quest’ultimi reagirono massacrando indiscriminatamente soldati e civili. Secondo alcune fonti le vittime furono 100-120, secondo altre circa 250.

8 aprile 1814 – Napoleone viene esiliato all’Elba

napoleoneDopo la sonante sconfitta in Russia del 1812, Napoleone tornò in patria per riformare l’esercito, mentre gli stati europei presero atto del momento di difficoltà dell’Imperatore. Si venne a formare una coalizione anti francese a cui fece parte oltre la Russia e la Prussia, anche l’Austria. Dopo una strenua resistenza del nuovo esercito napoleonico, troppo giovane, inesperiente e numericamente inferiore, Napoleone dovette subire la sconfitta nella battaglia di Lipsia (ottobre 1813). Con gli eserciti ormai alle porte di Parigi,  l’8 aprile 1814 Napoleone veniva esiliato sull’isola d’Elba. Profondamente amareggiato, qualche giorno dopo tentò, invano, di togliersi la vita. Giunto sull’Elba, i nemici gli affidarono la sovranità dell’Isola, permettendogli di conservare il titolo di imperatore. L’esilio durò fino al 17 febbraio 1815, quando riuscì a eludere la sorveglianza inglese approfittando della confusione creatasi per una festa, da lui appositamente organizzata.

Residenza di Napoleone sull'Elba
Residenza di Napoleone sull’Elba

7 aprile 30 – Muore Gesù Cristo

Deposizione GesùSecondo le indicazioni contenute nel Vangelo di Giovanni, la morte di Gesù di Nazareth sarebbe avvenuta il 7 aprile del 30. Le altre date probabili, che discordano da quella di Giovanni, sarebbero il 27 aprile 21 o il 3 aprile 33.

La prima discordanza tra i vangeli sinottici (Marco, Mattero e Luca) e quello di Giovanni si riscontra nel giorno della morte di Gesù: per Giovanni sarebbe avvenuta il giorno di preparazione alla Pasqua ebraica, invece per gli altri evangelisti il giorno di Pasqua.

Difficile stabilire con precisione anche l’anno, a causa del fatto che i rilevamenti sugli spostamenti lunari dell’epoca non erano del tutto affidabili. Tuttavia, dando per buono quanto scritto dagli evangelisti e considerando affidabile il calendario ebraico dell’epoca, si hanno queste due ipotesi:

  • Vangeli sinottici: venerdì 27 aprile del 31. Questa opzione non gode di largo consenso, ponendo processo ed esecuzione nel giorno festivo di Pasqua;
  • Vangelo di Giovanni: venerdì 7 aprile del 30, oppure venerdì 3 aprile del 33.

Sulla data del 7 aprile del 30 converge l’opinione dei principali studiosi cristiani.

6 aprile 1994 – Abbattuto l’aereo del presidente del Ruanda: inizia il genocidio

I machete, arma tristemente nota a causa del genocidio del Ruanda.
Machete, arma tristemente nota per essere stata utilizzata nel genocidio del Ruanda.

Il 6 aprile 1994 l’areo presidenziale di Juvénal Habyarimana, dittatore del Ruanda dal 1973, fu abbattuto da un missile terra-aria. Il presidente ruandese morì insieme al collega del Burundi Cyprien Ntaryamira; i due erano di ritorno da un colloquio di pace. Ancora oggi sono ignoti i responsabili di tale atto. Fu comunque addebitato alle frange estremiste vicine al presidente stesso, critiche per la ratifica dell’accordo di Arusha (1993) che di fatto permetteva al Fronte Patriottico Ruandese (RPF), formato in prevalenza da esiliati Tutsi, un ruolo politico e militare importante all’interno della società ruandese. Si pensa che anche la moglie del presidente era a conoscenza dell’attentato, tant’è vero che decise di scegliere di non imbarcarsi su quel volo.

Ben note sono invece le conseguenze dell’attentato, che portarono ad una escalation di violenza e che poi passeranno alla cronaca come il genocidio del Ruanda. Il giorno dopo l’attentato e per i cento giorni successivi, le Forza Armate Ruandesi iniziarono una vendetta a tutto campo contro la popolazione Tutsi e di quella parte Hutu imparentata con quest’ultima. Le conseguenze furono drammatiche: una eliminazione pianificata di circa 1 milione di persone, avvenuta nel maggior numero dei casi attraverso l’uso di un’arma rudimentale ma non meno efficace: il machete.

5 aprile 1998 – Apre il ponte più lungo del mondo, l’Akashi-Kaikyo

Il ponte Akashi-Kaikyo
Il ponte Akashi-Kaikyo

Il 5 aprile 1998 veniva aperto al traffico il ponte Akashi-Kaikyo in Giappone. Il ponte sospeso più lungo e costoso del mondo unisce la città di Kobe sull’isola di Honshū all’isola Awaji, con  una campata di 1.991, per un totale di 3.911 di lunghezza.

Opera faraonica, ha richiesto 20 anni di progettazione precedenti al 1980, anno in cui iniziò la costruzione. La tenuta dei due piloni che reggono la campata principale del ponte di Akashi-Kaikyo fu ampiamente dimostrata durante il terremoto del 1995 di 6,8 gradi della scala Richter, che lasciò illese le due torri appena costruite.

A velocizzare l’iter decisionale per la costruzione di una infrastruttura così imponente e costosa per il governo giapponese fu l’incidente del 1955, quando due traghetti si scontrarono nello stretto dove oggi sorge il ponte, causando la morte di 168 persone, tra cui una folta scolaresca. L’incidente sconvolse l’opinione pubblica, mentre le famiglie delle vittime chiesero a gran voce la costruzione di un ponte, affinché si evitassero definitivamente incidenti del genere.

4 aprile 1949 – Firma del Patto Atlantico: nasce la NATO

Dean Acheson (Ministro degli Esteri statunitense)firma il trattato NATO.
Dean Acheson (Ministro degli Esteri statunitense)
firma il trattato NATO.

Il 5 luglio 1948 ebbero inizio i negoziati per definire il Patto Atlantico, il North Atlantic Treaty, per terminare nel marzo 1949. Finalmente il 4 aprile dello stesso anno tale Patto, uno dei documenti più importanti del secondo Dopoguerra, fu firmato a Washington.

La firma del Patto Atlantico da parte degli Stati Uniti, che fino ad allora avevano partecipato alle guerre senza aderire a trattati di alleanza, segnò un cambio importante nella politica estera nordamericana, con un impegno politico-militare preciso come potenza guida del “campo” occidentale, mentre si delineava sempre di più il bipolarismo da Guerra Fredda.

Le trattative furono lunghe e laboriose, impegnando le delegazioni fino a qualche giorno prima della firma del Patto. Infatti, nel documento si affrontavano questioni spinose, primo tra tutti il casus foederis. Nello specifico, all’art. 5:

Le Parti convengono che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o nell’America settentrionale, costituirà un attacco verso tutte, e di conseguenza convengono che se tale attacco dovesse verificarsi, ognuna di esse, nell’esercizio del diritto di legittima difesa individuale o collettiva riconosciuto dall’art.51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti così attaccate, intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l’azione che giudicherà necessaria, ivi compreso l’impiego della forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell’Atlantico settentrionale.

Insomma, qualsiasi attacco di un terzo avrebbe mobilitato tutti gli aderenti per la difesa dello stato alleato sotto attacco. Rimanevano indefinite le contromisure da mettere in campo, che sarebbero state stabilite caso per caso, “ivi compreso l’impiego della forza armata”. Le ragioni dell’ambiguità di questo passaggio vanno ricercate nel fatto che il presidente degli Stati Uniti non poteva espropriare il Senato di una prerogativa costituzionale rappresentata dalla dichiarazione dello stato di guerra.

Altro punto spinoso fu la definizione geografica dell’Alleanza, che andò oltre l’aggettivo “Atlantica” proprio perché l’Italia partecipò alla sottoscrizione del Trattato, su insistenza francese. Insomma, la partecipazione dell’Italia diede al Patto Atlantico un respiro più europeo, anche se il nostro paese aderì al patto senza contribuire alla stesura del suo contenuto.

Contributi multimediali.

3 aprile 1973 – Prima telefonata con un cellulare

Martin Cooper
Martin Cooper

Compie 40 anni uno dei dispositivi più usati nel presente: il telefono cellulare. La prima telefonata fu effettuata il 3 aprile 1973 a New York attraverso un prototipo di cellulare e di fronte ai giornalisti accorsi per l’occasione. Inventore dell’oggetto che avrebbe rivoluzionato le comunicazioni moderne fu Martin Cooper (nella foto). Il Cooper, in quella famosa telefonata di 40 anni fa, chiamò Joel S. Engel, capo della ricerca ai Bell Labs, sua concorrente.

Il prototipo era lontano dagli standard dei nostri telefonini: pesava 1,3 kg e necessitava di 10 ore di ricarica per 30 minuti di autonomia.

31 Marzo 1282 – I vespri siciliani

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Dal 1268 il Regno di Sicilia era passato sotto il controllo del sovrano di Francia Carlo I d’Angiò. Il predominio angioino sull’isola era stato, inoltre, riconosciuto da Papa Clemente IV fin dal 1263 che sperava, in tal maniera, di assicurarsi un influenza rilevante nell’Italia meridionale.

La dominazione francese, tuttavia, divenne presto invisa a gran parte della popolazione siciliana vessata da un pesante sistema tributario. A guidare la rivolta, non a caso, fu a nobiltà dell’isola.

Tutto ebbe inizio la sera del 30 Marzo all’ora dei Vespri presso la Chiesa del Santo Spirito a Palermo quando un soldato francese (Droetto secondo la tradizione) con la scusa di dover perquisire una nobildonna del luogo suscitò la reazione del compagno della donna che uccise il soldato dopo avergli sottratto la spada. Nel corso della serata e delle nottata che seguì, i palermitani al grido di “mora mora” si diedero ad una caccia spietata dei francesi presenti nella zona. 
La leggenda, a tal proposito, narra che per smascherare i francesi veniva chiesto ai sospetti di pronunciare la parola “ciciri” (ceci) foneticamente impronunciabile correttamente per un francofono.

 La rivolta anti Angioina dilagò, ben presto, per tutto il resto della Sicilia.

 

30 Marzo 1981 – Attentato a Ronald Reagan

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Il 30 Marzo 1981 il neo presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan fu ferito gravemente a  Washington nel corso di un attentato. A sparare al Presidente fu John Warnock Hinckley jr. che aveva progettato l’attentato per attirare l’attenzione dell’attrice Jodie Foster di cui era follemente innamorato.

John Warnock Hinckley jr. era ossessionato dall’attrice dopo averla vista in Taxi Driver, celebre film  diretto da Martin Scorsese dove la Foster recitava la parte di una prostituta adolescente. Dopo averla seguita per anni, la mente di Hinchley elaborò il folle piano di uccidere un personaggio politico di primo piano. La scelta cadde sul Presidente Reagan eletto da pochi giorni.

Nell’attentato del 30 Marzo Hinchley ferì gravemente il Presidente Reagan e altre tre persone addette, in quel momento, alla sicurezza del presidente.

Arrestato, Hinchley fu internato nel manicomio criminale di  Washington, mentre Reagan si ristabilirà pienamente in poco tempo.