1 novembre 1911 – Primo bombardamento italiano in Libia

Il primo novembre 1911 si svolse il primo bombardamento della storia a Tripoli ad opera dell’aviatore italiano Giulio Gavotti. La spedizione aerea chiamata Flottiglia Aeroplani di Tripoli era composta da 11 piloti, 30 uomini di truppa con un sergente e 9 aeroplani. La flotta aveva come obiettivo principale l’osservazione degli spostamenti nemici, anche se si adoperò nel lancio di bombe a mano proprio nell’impresa del Gavotti. Ecco come egli stesso raccontò l’avvenimento:

Dopo non molto tempo scorgo perfettamente la massa scura dell’oasi che si avvicina rapidamente. Con una mano tengo il volante, coll’altra sciolgo il corregile che tien chiuso il coperchio della scatola; estraggo una bomba la poso sulle ginocchia. Cambio mano al volante e con quella libera estraggo un detonatore dalla scatoletta e lo metto in bocca. Richiudo la scatoletta; metto il detonatore nella bomba e guardo abbasso. Sono pronto. Circa un chilometro mi separa dall’oasi. Già vedo perfettamente le tende arabe. Vedo due accampamenti vicino a una casa quadrata bianca uno di circa 200 uomini e, l’altro di circa 50. Poco prima di esservi sopra afferro la bomba colla mano destra; coi denti strappo la chiavetta di sicurezza e butto la bomba fuori dall’ala. Riesco a seguirla coll’occhio per pochi secondi poi scompare. Dopo un momento vedo proprio in mezzo al piccolo attendamento una nuvoletta scura. Io veramente avevo mirato il grande ma sono stato fortunato lo stesso; ho colpito giusto. Ripasso parecchie volte e lancio altre due bombe di cui però non riesco a constatare l’effetto. Me ne rimane una ancora che lancio più tardi sull’oasi stessa di Tripoli. Scendo molto contento del risultato ottenuto. Vado subito alla divisione a riferire e poi dal Governatore gen. Caneva. Tutti si dimostrano assai soddisfatti.

Le operazioni della Flottiglia Aeroplani di Tripoli si svolsero nel contesto della guerra italo-turca che fu combattuta contro l’Impero Ottomano per la conquista della Tripolitania e della Cirenaica (settembre 1911 – ottobre 1912).

Links e Documenti.

Il bombardamento aereo italiano nel 1911, Cinquantamila Giorni, Corriere della Sera.

D’annunzio cita Gavotti nella sua poesia La canzone di diana.

“e tu Gavotti, dal tuo lieve spalto
chinato nel pericolo dei venti
sul nemico che ignora il nuovo assalto!

Poi come il tessitor lancia la spola
o come il frombolier lancia la fromba
(gli attoniti la grande ala sorvola)

Anche la Morte or ha le sue sementi.
La bisogna con una mano sola
Tratti, e strappi la molla con i denti.

Di su l’ala tu scagli la tua bomba
alla subita strage; e par che t’arda
Il cuor vivo nel filo della romba….”

Contributi multimediali.

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