4 novembre 1925 – Sventato l’attentato di Zaniboni a Mussolini

Il 4 novembre 1925 fu sventato uno dei tanti attentati che avevano come obiettivo il Duce. L’attentatore era il socialista Tito Zaniboni, il quale avrebbe dovuto sparare con un fucile di precisione dall’edificio antistante palazzo Chigi, l’albergo Dragoni. L’attento fallì grazie a una talpa della polizia che vanificò gli sforzi del Zaniboni. Le indagini coinvolsero anche il generale Luigi Cappello, il cui reale ruolo nella vicenda non fu mai provato. Di sicuro c’era che entrambi erano dei massoni, il che diede la possibilità a Mussolini di alimentare la sua campagna anti-massonica.

Zaniboni fu condannato per alto tradimento e 25 anni di reclusione, ma fu successivamente confinato nell’isola di Ponza, mentre il Partito Socialista e il suo organo di stampa ufficiale La Giustizia furono sciolti definitivamente.

Nel processo di consolidamento del potere tramite la propaganda e la mistificazione dell’avversario, Mussolini rese noti molti attentati contro la sua persona durante il 1925, cosa che invece fu evitata negli anni successivi, quando l’ordine a tutti costi divenne la priorità del Fascismo.

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