29 Novembre 1864 – Massacro di Sand Creek

Il 29 Novembre 1864, nel contesto della guerra civile, sulle sponde del fiume Sand Creek, dove si era accampata la tribù indiana dei Cheyenne, avvenne uno dei più atroci e crudi massacri della storia americana. Il terzo Reggimento capitanato dal colonnello Chivington all’alba del 29 si diresse verso l’accampamento indiano con l’ intento di uccidere spietatamente gli Indiani, i quali, fiduciosi di poter raggiungere un accordo, non si erano preoccupati di mettere sentinelle di guardia. Sentendo il rumore del rimbombo degli zoccoli i pellerossa si riunirono a cerchio attorno alla bandiera americana in segno di pace; di questo poco interessò al colonnello che comandò l’attacco verso la tribù inerme. Uomini donne e bambini vennero mutilati, massacrati senza nessuna pietà.

Solo dopo 136 anni gli Indiani ricevettero le scuse del Congresso.

Links e documenti.

Le “giacche blu” attaccarono un accampamento massacrando senza pietà 150 Cheyenne e Arapaho, soprattutto donne e bambini.  (dal Il Secolo XIX di mercoledì 25 ottobre 2000) 

Washington. Uno degli episodi più brutali della storia del West, il massacro di 150 indiani sulla sponda del Sand Creek, ha fatto scattare con 136 anni di ritardo le scuse del Congresso. Sul luogo della strage, avvenuta il 29 novembre 1864 lungo un torrente del Colorado, sarà posta una lapide per ricordare i Cheyenne e Arapaho, in gran parte donne e bambini, massacrati da un migliaio di “giacche blu” del colonnello John Chivington.

Come rievoca una sequenza memorabile del film di Arthur Penn “Piccolo grande uomo”, i soldati circondarono all’alba un accampamento pellerossa aprendo improvvisamente il fuoco. Il Congresso ha approvato una legge per trasformare in un sito storico il luogo del massacro, 250 km a sud-est di Denver. La legge era stata presentata da Ben Cavallo Notturno Campbell, l’unico senatore pellerossa della storia Usa, discendente delle vittime del massacro.

Nel 1865, le testimonianze della strage portarono il Congresso ad aprire una inchiesta. Ma i colpevoli non furono mai puniti, la strage non venne mai ufficialmente condannata. L’episodio innescò dodici anni di Guerre Indiane sfociate poi nella uccisione di George Custer a Little Big Horn.

Una città situata vicino al luogo della carneficina sul Sand Creek reca ancora oggi il nome del colonnello Chivington. Non vi è invece alcuna menzione delle vittime del massacro.

La legge del Congresso, conferendo valore storico al sito, consentirà agli indiani di proteggere la sacralità dell’area. I pellerossa chiedono da tempo al Congresso di riconoscere con memoriali anche il loro ruolo nella storia della regione: gran parte dei monumenti esistenti nel West onorano solo i pionieri bianchi e i soldati.

Contributi multimediali.

Brano dedicato al massacro di Sand Creek di Fabrizio De Andrè.

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