21 dicembre 1975 – L’assalto all’Opec di Vienna

Ilich Ramírez Sánchez Il 21 dicembre 1975 un commando di sei persone, con a capo il famoso terrorista venezuelano Ilich Ramirez Sanchez (conoscito come Carlos), fece irruzione nel palazzo dell’Opec a Vienna. Una volta entrati, i terroristi chiesero un autobus e un aereo Dc9 per una destinazione segreta.

Accettate le richieste, l’indomani di prima mattina partì l’areo con 42 ostaggi alla volta di Algeri, dove fecero scendere 30 ostaggi, i cosiddetti ostaggi “neutrali”. Successivamente si spostò a Tripoli, dove fuorno liberarati altri ostaggi e, infine, fece ritorno ad Algeri dove furono rilasciati i rimanenti in cambio di 20 milioni di dollari offerti dallo Scià di Persia e dal re saudita.

Sanchez era in missione per conto del  Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) e l’obiettivo dell’attacco terroristico era l’uccisione dei ministro iraniano e di quello saudita. Rifugiatosi a Tripoli, fu espulso dal FPLP per non essere riuscito a portare a termine la sua missione.  Nel 1991, Carlos trovò rifugio in Sudan. Il 14 agosto 1994, a Khartum venne rapito, senza mandato di estradizione, da agenti segreti francesi su ordine del ministro dell’Interno Charles Pasqua. Condotto in Francia, dopo varie peregrinazioni in molti istituti di pena, è ora detenuto presso la prigione di Poissy.

Contributi multimediali.

Il trailer di “Carlos” di  Olivier Assayas, 2010 (in inglese).

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