2 febbraio 1990 – Ucciso De Pedis, boss della banda della Magliana

Omicidio De Pedis
Omicidio De Pedis

Attirato in un’imboscata da Angelo Angelotti, Enrico De Pedis, boss della banda della Magliana, venne ucciso a Roma il 2 febbraio 1990. Renatino, così veniva chiamato il capo dei cosiddetti “testaccini”, fu freddato a colpi di pistola mentre percorreva le vie del centro con la sua moto.  L’uccisione fu eseguita dal gruppo contrapposto a De Pedis, quello della Magliana-Acilia. Si pensa che De Pedis si fosse rifiutato di condividere i proventi delle attività illecite con gli altri esponenti della banda, cadendo così nella trappola mortale, tra l’altro già precedentemente tentata dalla fazione opposta.

Autori dell’omicidio De Pedis furono Dante Del Santo  e Alessio Gozzani, che spararono anch’essi a bordo di una potente moto. Successivamente si è sospettato che Antonio D’Inzillo, deceduto poi da latitante in Sud Africa nel 2008, fosse stato alla guida dalla famosa moto da cui partirono i colpi mortali.

Tumulato inizialmente al Cimitero del Verano, l’ultimo capo della Banda della Magliana, fu poi sepolto, successivamente in grande riservatezza, nella Basilica di Sant’Apollinare, da dove fu prelevato nel giugno del 2012.

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