10 marzo 1952 – Il colpo di stato di Batista a Cuba

Fulgencio Batista
Fulgencio Batista

Fulgencio Batista ritornò al potere a Cuba dopo il colpo di stato del 10 marzo 1952, con l’appoggio delle grandi compagnie statunitensi dello zucchero e di Washington. Batista era già stato presidente dal 1940 al 1944, per poi ritornare nel 1952 spodestando il presidente eletto nel 1948, Carlos Prío Socárras.

Quello di Batista fu una reale dittatura con la benestare degli Usa. Il presidente cubano mise sotto il suo diretto controllo i sindacati e l’esercito, ottenendo l’appoggio della popolazione che chiedeva soprattutto stabilità. Batista riuscì, grazie soprattutto al turismo, a rivitalizzare l’economia cubana. Tuttavia, il suo regime fu colluso e corrotto e con la crisi degli anni ’50 si preparava quell’opposizione derivante soprattutto dagli strati più poveri della popolazione, che chiedeva una democrazia liberale, e tra i pensatori marxisti. Queste spinte porteranno alla famosa rivoluzione castrista del 1° gennaio 1959.

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