10 aprile 1912 – Viene varato “l’inaffondabile” Titanic

Il transatlantico Titanic
Il transatlantico Titanic

Il 10 aprile 1912 salpava dal porto inglese di Southampton il transatlantico britannico Titanic, definito “inaffondabile” dai costruttori e dagli armatori. Il Titanic, diretto a New York, come è noto, affondò cinque giorni dopo a causa di una collisione con un iceberg sull’Atlantico, una tragedia che costò la vita a 1517 persone.

La nave fu costruita per competere con il Lusitania e il Mauretania, i transatlantici costruiti dalla compagnia rivale Curnard Line. Si voleva, così, contrastare il monopolio della concorrenza sulla tratta atlantica attraverso il varo di navi lussuose e veloci.

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27 Gennaio 1945 – I russi entrano ad Auschwitz

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Dalla fine del 1944 era chiaro che la Germani nazista era destinata alla sconfitta. L’avanza sovietica da oriente risultava inarrestabile. Il 12 Gennaio 1945 l’armata rossa sferrò l’offensiva finale, approfittando anche del fatto che i tedeschi in quel momento fossero impegnati nella controffensiva delle Ardenne.

Nel corso di quel Gennaio la Polonia fu completamente liberata. Il 27 Gennaio 1945 i sovietici entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz liberando i prigionieri che vi erano ancora presenti. Ben presto le atrocità e gli orrori dei campi di sterminio nazisti vennero mostrati al mondo intero. Campi come quelli di Auschwitz erano stati il teatro di una vera e propria organizzazione scientifica dello sterminio di massa.

Ecco come lo storico delle relazioni internazionali Jean Baptiste Duroselle descrisse la realtà dei campi di concentramento: ” …camere a gas che all’apparenza sembravano docce, forni crematori dove, senza interruzione, bruciavano le migliaia di cadaveri quotidiani. Quando si pensa che sei milioni di ebrei furono sterminati dai nazisti ci si rende conto che l’ <Europa Nuova> di Hitler poggiava sulla negazione di ogni umanità, in modo fino allora sconosciuto nella storia del mondo. Le circostanze accessorie accrescono questa impressione di orrore: esperimenti biologici su esseri umani, recupero di abiti che venivano rivenduti nelle cooperative tedesche, nonché dei denti d’oro e delle fedi matrimoniali, concimazione delle terre con le ceneri delle vittime..”

Il 27 Gennaio ricorre la Giornata Mondiale della Memoria, per ricordare le vittime dell’olocausto nel giorno della liberazione di Auschwitz.

14 gennaio 1968 – Terremoto del Belice

Gli effetti del terremoto del Belice.
Gli effetti del terremoto del Belice.

La notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 un forte terremoto di magnitudo 6,1 colpì la valle del Belice, nella Sicilia occidentale.

L’entità del terremoto fu compresa solo 24 ore dopo, sottovalutando l’impatto del sisma in una zona considerata a basso rischio. Quando i soccorsi arrivarono nei paesi più colpiti (Gibellina, Salaparuta, Poggioreale e Montevago) si scoprì la gravità dell’evento. Le vittime furono 370, circa un migliaio di feriti e 70 mila senzatetto.

Il terremoto del Belisce fu una delle prime dimostrazioni di impreparazione dello Stato italiano alle calamità naturali sia durante l’emergenza sia nella fase di ricostruzione. Le istituzioni fallirono soprattutto nel tentativo di ricreare un tessuto sociale, economico e produttivo delle zone colpite. Esempio clamoroso fu la costruzione della città museo di Gibellina, dotata di edifici firmati da grandi architetti e di opere d’arte di altrettanti artisti, tuttavia incapaci di dare un’identià reale alla vita del paese.

Contributi multimediali.

28 Dicembre 1908 – Terremoto di Messina e Reggio Calabria

TERREMOTO DI MESSINA 1908La mattina del 28 Dicembre 1908 alle ore 5.21, un terremoto devastante colpì lo stretto di Messina distruggendo Messina e Reggio Calabria.

I danni del terremoto furono incalcolabili e stime esatte risultarono pressoché impossibili da elaborare. Il numero delle vittime risulta ancora incerto anche a causa della distruzione dei registri dell’anagrafe. Si parla di circa 80.000 morti in Sicilia e 40.000 in Calabria, anche se sul numero complessivo non esiste accordo. Molti dei sopravvissuti alla scossa, infatti, perirono a seguito del violento maremoto che si abbatté sulle coste.

I danni materiali, inoltre, furono cosi ampi che un’elencazione anche approssimativa risulta impossibile. Si trattò dell’evento più catastrofico della storia d’Europa a memoria d’uomo.

Il terremoto di Messina e Reggio Calabria ebbe un’incredibile eco in tutta l’Europa e nel mondo intero. A prestare i primi soccorsi contribuirono in particolare anche navi battenti varie nazionalità che si trovavano più o meno vicine a luogo del terremoto.