6 Dicembre 1921- Trattato Anglo-Irlandese

Anglo-Irish_Treaty_signaturesIl Trattato Anglo-irlandese che mise fine alla Guerra d’Indipendenza irlandese venne firmato a Londra il 6 Dicembre 1921 da membri del governo di Sua Maestà e Plenipotenziari irlandesi.

Il Trattato prevedeva, nello specifico, lo stabilimento di uno Stato Libero d’Irlanda facente parte del Commonwealth in qualità di Dominion autonomo. Tale Stato Libero venne creato esattamente un anno dopo, il 6 Dicembre 1922, quando la Costituzione venne approvata dall’Assemblea Costituente irlandese e dal Parlamento britannico.

La qualifica di Dominion autonomo all’interno del Regno Unito ( qualifica che l’Irlanda divideva con Australia, Canada, Nuova Zelanda, Terranova e Sud Africa) riconosciuta dal Trattato fu il massimo d’indipendenza che. nell’opinione dei plenipotenziari irlandesi, si potesse ottenere.

Il previsto Stato Libero d’Irlanda era composta da 26 contee e la struttura politica del nuovo stato vedeva la nomina di un Governatore Generale, un Parlamento bicamerale, ed un primo ministro. Le sei contee dell’Irlanda del Nord scelsero tuttavia, pesava in questo senso la maggioranza protestante, di non entrare a far parte dello Stato restando sotto la sovranità diretta del Regno Unito.

Il Trattato Anglo-irlandese non riuscì tuttavia a sciogliere i nodi della questione irlandese ed era, inoltre, osteggiato da ampie parti dell’indipendentismo irlandese oltre che da stesse fazioni politiche britanniche. Da lì a breve, nel 1922, la situazione degenerò nuovamente fino allo scoppio di una nuova guerra civile.

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25 novembre 1936 – Il patto Anticomintern

Il 25 novembre 1936 la Germania nazista e il Giappone firmarono il cosiddetto patto Anticomintern per un’azione comune contro l’operato dell’Internazionale comunista. Esso prevedeva una sorta di collaborazione che consisteva nello scambio di informazioni e di lotta contro gli agenti comunisti. Inoltre, il patto impegnava a non rafforzare la posizione dell’URSS in caso di attacco a una delle parti contraenti. Nel 1937 anche l’Italia aderì al patto.
Dopo la stipula del patto russo-tedesco di non aggressione del 1939, si ebbe una sospensione momentanea, anche se non ufficiale, del patto che riacquistó nuovo vigore nel 1941 con lo scoppio delle ostilità tra Germania e Russia.

6 Novembre 1860 – Abraham Lincoln 16°presidente degli Stati Uniti d’America

Abraham Lincoln è stato il sedicesimo presidente americano, eletto il 6 Novembre 1860, primo Repubblicano ad ottenere questa carica. E’ certamente ricordato come uno dei più importanti presidenti della storia americana per il suo carisma e la sua devozione, ma soprattutto per aver lottato a favore dei diritti civili e la liberazione degli schiavi afro americani.

Durante la guerra civile americana emanò il Proclama di Emancipazione, grazie al quale vennero liberati tutti gli schiavi degli Stati Confederati d’America. Questo primo passo, sebbene molto importante, non lasciò soddisfatti gli “abolizionisti” i quali misero in luce il fatto che il proclama non rendeva illegale la pratica della schiavitù ma era semplicemente una misura di strategia bellica. Così Lincoln approvò poco dopo il XIII Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America con il quale venne abolita e proibita ufficialmente la schiavitù. In seguito vennero approvati anche il XIV e il XV emendamento; il primo proteggeva i diritti civili degli ex schiavi e il secondo garantiva il diritto di voto ai nuovi cittadini.

La figura di Lincoln è stata di ispirazione per scrittori e registi, infatti, proprio fra qualche giorno uscirà il film di Steven Spielberg intitolato per l’appunto “Lincoln”, nato dall’ incontro del regista con lo scrittore Doris Kearns Goodwin. Il film è basato sul libro di Goodwin “Team of Rivals: the Political Genius of Abraham Lincoln” .

Contributi multimediali : il trailer di “Lincoln”.

17 Ottobre 1797 – Trattato di Campoformio

Il Trattato di Campoformio firmato a villa Manin il 17 ottobre 1797 da Napoleone Bonaparte e il conte Luis De Cobentzel, sancì la pace, preannunciata con il trattato di Leoben, fra la Repubblica francese e l’imperatore d’Austria Francesco II re di Ungheria e di Boemia.

Il trattato determinò una serie di cambiamenti territoriali:  la cessione all’Arciducato d’Austria dello stato veneto, dell’Istria e della Dalmazia. In cambio l’Austria riconobbe la Repubblica Cisalpina, mentre, le isole Ionie andarono alla Francia.

La fine dell’occupazione francese di Venezia tronca l’esperienza del governo democratico. Molti patrioti si ribellarono perché non accettavano il fatto che il destino di Venezia fosse deciso in modo assolutamente arbitrario,senza alcun coinvolgimento della popolazione. Per loro si trattava di un vero e proprio tradimento da parte dei Francesi.

Il famoso incipit dell’Ortis di Ugo Foscolo “Il sacrificio della patria nostra è consumato” interpreta la posizione dei patrioti, molti dei quali si rifugiarono a Milano, dove era nata la Repubblica Cisalpina.

16 Ottobre 1945 – Fondazione della FAO

Il 16 Ottobre 1945  viene fondata la FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations). Essa nasce in Canada a Città del Quebec e dal 1951 la sua sede passa da Whasington a Roma. Il direttore generale dell’organizzazione è il brasiliano Josè Graziano da Silva eletto nel 2011.

Il mandato della FAO consiste nel migliorare la produttività agricola, aumentare i livelli di nutrizione, migliorare la vita dei popoli sottosviluppati e contribuire alla crescita dell’economia mondiale. Formata da otto dipartimenti, gli stati che hanno aderito sono 191 più l’Unione Europea.

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11 ottobre 1962 – Si apre il Concilio Vaticano II

concilio-vaticano-iiL’11 ottobre 1962, per volere di papa Giovanni XXIII, si apre a Roma il Concilio ecumenico Vaticano II che si concluse nel 1965 con Paolo VI. L’obiettivo principale del Concilio, come espresso nel discorso di apertura di papa Giovanni, era quello di esporre “secondo quanto è richiesto dai nostri tempi” la dottrina della Chiesa, che rimaneva comunque  “certa e immutabile”.

Il concilio richiamò a Roma da tutto il mondo 2500 tra cardinali, patriarchi e vescovi cattolici.

La novità più importante e palese per i fedeli fu sicuramente la messa celebrata di fronte all’assemblea e non più al contrario. Inoltre, il Concilio affidò un ruolo più attivo  ai laici, ristabilendo nuovamente la centralità della Bibbia, mentre maggiore attenzione doveva essere data alle istanze provenienti dal mondo e da tutti gli “uomini di buona volontà”.

Inevitabilmente il Concilio lasciò perplessa parte del mondo cattolico, che comunque si rivelò essere una minoranza.

Documenti e link interessanti.

Discorso di apertura del Concilio Vaticano II, Giovanni XXIII, vatican.va.

Documenti del Concilio Vaticano II, vatican.va.

Il Concilio Vaticano II, puntata del 4/10/2012, La grande storia, Rai.

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2 Ottobre 1924 – Approvazione del Protocollo di Ginevra

Arbitrato, sicurezza, disarmo: questi i tre termini del Protocollo di Ginevra a cui il Primo Ministro francese Edouard Herriot intendeva legare il futuro delle relazioni internazionali.

Nato dal confronto tra lo stesso Herriot ed il Primo Ministro britannico, il laburista Ramsay Mac Donald, il Protocollo venne discusso nel settembre 1923 all’interno della Società delle Nazioni per iniziativa del céco Benes e del greco Politis ed infine approvato dall’Assemblea.

Il Protocollo prevedeva, nello specifica, l’uso del concordato obbligatorio, sotto controllo della Società delle Nazioni, per la risoluzione delle controversie tra Stati. Il funzionamento di un tale meccanismo avrebbe permesso di garantire la sicurezza e, per tal via, favorire il processo di disarmo imposto dal Covenant.

Fosse stato ratificato dagli Stati, il Protocollo avrebbe indubbiamente rappresentato un passo di notevole importanza nella costruzione di un sistema di stabilità collettiva credibile. Venne tuttavia ben presto travolto dalla debolezza interna dei suoi promotori e dalle crescenti divergenze internazionali in tema di sicurezza.