4 marzo 1943 – Nasce Lucio Dalla

Lucio Dalla
Lucio Dalla

Lucio Dalla è stato sicuramente uno dei musicisti e cantautori più apprezzati della musica italiana. Nato il 4 marzo 1943 è venuto a mancare recentemente, il 1° Marzo 2012.

Si ricorda Dalla come un artista eclettico, che ha saputo spaziare dal Jazz al Pop, dal Soul al Rock, fino a dedicarsi anche alla musica popolare. Di origine bolognese, fu molto attratto dal Jazz all’inizio della sua carriera. Nel 1964 incise il suo primo 45 giri e i suoi primi concerti furono un vero insuccesso, con lancio di ortaggi quasi ad ogni tappa.

Ma il successo fu raggiunto con i due pezzi, forse i più famosi. Canzone famosissima,  “4 marzo 1943“, data della sua nascita, faceva chiari riferimenti alla sua infanzia e al suo concepimento (vedi Contributi multimediali). Il secondo grande successo fu “Piazza Grande”, fino ad arrivare al grande pubblico nella seconda metà degli anni ’70.

Da ricordare il periodo degli anni ’90 con l’intramontabile “Attenti al lupo” fino all’impegno per il musical “Tosca – Un amore disperato” la cui musica fu composta da Dalla.

Dalla rimane sicuramente un protagonista indiscusso del ‘900 musicale italiano soprattutto per la sua capacità di riuscire a immedesimarsi in diversi generi musicali e per i numerosi pezzi musicali che hanno fatto e ancora tutt’ora fanno da colonna sonora ai ricordi di molti italiani.

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22 febbraio 1943 – Giustiziati a Monaco i membri della “Rosa Bianca”

Monumento all'Università Ludwig Maximilian di Monaco dedicato al gruppo della Rosa Bianca.
Monumento all’Università Ludwig Maximilian di Monaco dedicato al gruppo della Rosa Bianca.

La Rosa Bianca fu un gruppo di giovani cristiani che si oppose in modo non violento al regime nazista in Germania. Furono processati e ghigliottinati il 22 febbraio 1943 a Monaco per sabotaggio in periodo di guerra.

Il gruppo portava avanti mezzi di protesta pacifici, come la distribuzione di volantini, inneggiava alla resistenza passiva e alla non partecipazione alla guerra portata avanti dalla Germania. Di forte fede cristiana e convinti federalisti europei, la Rosa Bianca finì con l’opporsi direttamente ad Adolf Hitler con l’ennesimo opuscolo nel febbraio 1945, azione che li portò direttamente alla ghigliottina.

Il gruppo divenne simbolo della resistenza al nazismo durante il periodo della dittatura, gruppo coraggioso fra i pochi che si oppose a viso aperto al regime.

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Da La Rosa Bianca – Sophie Scholl (Sophie Scholl – Die letzten Tage), 2005, di Marc Rothemund.

9 febbraio 1943 – Svolta bellica nel Pacifico: gli Usa sconfiggono il Giappone a Guadalcanal

Battaglia di Guadalcanal
Battaglia di Guadalcanal

La battaglia nell’isola di Guadalcanal, nelle isole Salomone, fu fondamentale per la successiva vittoria degli Usa contro il Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale. Infatti, l’isola rappresentava un punto strategico che, se ben impiegato dai Giapponesi, avrebbe potuto impedire l’approvvigionamento di rifornimenti per gli Stati Uniti dall’Australia e la Nuova Zelanda. Al contrario, in mano agli americani l’isola avrebbe potuto essere un avamposto altamente strategico per l’avanzata verso l’Impero giapponese.

La battaglia di Gudalcanal iniziò il 7 agosto 1942, con lo sbarco massiccio di truppe statunitensi che sorpresero le difese giapponesi. Dopo il coraggioso tentativo di difesa, il 9 febbraio 1943 i giapponesi lasciarono definitivamente l’isola.

Questa battaglia viene storicamente ricordata come la svolta nella guerra del Pacifico perché per la prima volta l’Impero giapponese cominciò a organizzarsi in termini di difesa e non più di attacco, mentre gli americani iniziarono la difficile impresa della conquista di un avversario militarmente molto valido.

Mappa dello scenario di guerra nel Pacifico
Mappa dello scenario di guerra nel Pacifico

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28 Novembre 1943 – La Conferenza di Teheran

La conferenza di Teheran, 28 Novembre 1943, è passata alla storia per essere stata il primo incontro dei cosiddetti “tre Grandi” della Seconda Guerra mondiale ovvero Stalin, Roosevelt e Churchill. I tre capi di stato si riunirono per pianificare la fase finale della guerra. Prese così forma l’operazione “Overland” nota come sbarco in Normandia, che fu fissata per Maggio dell’anno successivo.

Venne, inoltre, decisa la “sorte” della Germania una volta conclusa la guerra (la divisione territoriale) e si raggiunse un accordo sulla questione della Polonia: a Stalin, infatti, fu permesso di occupare i territori polacchi. Sul fronte Jugoslavo si decise di dare pieno appoggio alla lotta dei partigiani di Tito, accordandosi sulla difesa dell’indipendenza dell’Iran e infine sulla creazione dell’ ONU.

La conferenza oltre a essere stata il primo incontro dei tre Grandi, assunse una particolare valenza psicologica poiché emerse un’enorme volontà di vincere la guerra. Come ebbero ad affermare al termine della conferenza i tre protagonisti, “Siamo venuti qui con speranza e determinazione, ce ne andiamo amici, nei fatti, nello spirito e nei propositi”.

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21 novembre 1943 – Eccidio di Pietransieri

L’eccidio del 21 novembre 1943 in località Pietransieri, frazione del comune di Roccaraso (AQ), fu uno dei più brutali, ma purtroppo tra i meno conosciuti, atti di violenza nei confronti della popolazione italiana durante la Seconda Guerra Mondiale.

Un plotone di paracadutisti tedeschi capitanati da Georg Schulze scatenò la propria violenza nei confronti della popolazione inerme, composta prevalentemente da donne, vecchi e bambini, che si era rifugiata a Pietransieri. Furono uccise 128 persone, senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione proteggesse i partigiani. La zona in cui avvenne il massacro rappresentava uno dei capisaldi della linea difensiva Gustav su cui le forze armate tedesche si attestarono dopo lo sbarco alleato a Salerno.

Links e documenti.

Ecciodio di Limmari, Pietransieri racconta.

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13 Ottobre 1943 – L’Italia dichiara guerra alla Germania

Dopo lo sbarco degli Alleati in Sicilia, Vittorio Emanuele III destituì Mussolini e nominò il maresciallo Badoglio a capo del Governo. L’8 settembre il Re e il maresciallo lasciarono Roma e raggiunsero gli angloamericani, i quali avevano già occupato la zona di Brindisi.

Salerno divenne la capitale del Regno del Sud che, comunque, mantenne la struttura costituzionale del Regno d’Italia. Il primo atto di Badoglio in veste di capo del Governo fu la dichiarazione di guerra alla Germania. Il Re e Pietro Badoglio avrebbero voluto, con tale provvedimento, ottenere per l’Italia la qualifica di Alleata ed evitare le dure clausole della resa incondizionata. Così non fu. Gli Alleati infatti, fecero aderire l’Italia solo come “cobelligerante” .

L’Italia entrava in guerra contro la Germania il 13 ottobre 1943. La dichiarazione ufficiale serviva, non solo per poter inviare al fronte gli uomini dell’esercito regolare (al centro nord molti italiani combattevano già contro i tedeschi), ma soprattutto per attribuire lo status di prigionieri di guerra ai 600.000 soldati italiani (IMI) che erano stati catturati e deportati dai tedeschi nei territori del Terzo Reich dall’ 8 settembre, dopo la proclamazione del cosiddetto “armistizio corto” con il quale si cessavano le ostilità contro gli Alleati.

Contributi multimediali.

“600.000 no,la resistenza degli Internati Militari Italiani”