25 febbraio 1956 – Il rapporto segreto sullo stalinismo di Kruscev

Kruscev e Stalin
Kruscev e Stalin

Il 25 febbraio 1956, durante il XX Congresso del partito comunista dell’Unione Sovietica, il segretario Nikita Sergeevič Chruščëv lesse una relazione segreta. Tale documento fu un atto d’accusa nei confronti di Stalin e del culto della sua personalità, denunciando le violenze, le purghe e le limitazioni alla libertà. Il discorso, pronunciato a porte chiuse e dunque segreto, fu però pubblicato dal New York Times il 5 giugno dello stesso anno.

Documenti e link.

Il discorso segreto in inglese.

1956: il XX congresso PCUS – Il “rapporto segreto”, La storia siamo noi.

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14 Febbraio 1956 – XX Congresso del Partito Comunista dell’Unione Sovietica

RIPRODUZIONE DA "NATO REVIEW".  © OYLMPIA PUBLIFOTO

Dopo la morte di Stalin ( Marzo 1953) nel campo socialista si avviò un relativo processo di liberalizzazione. Anche la stessa figura di Stalin era destinata a subire, in tale contesto, un processo di revisione politica e storica.  Questo  fu quanto accade nel corso del XX Congresso del Partito Comunista dell’Unione Sovietica apertosi a Mosca il 14 Febbraio 1956.

L’indubbio protagonista del Congresso fu il Segretario Nikita Chruščëv. Ad apertura dei lavori, Chruščëv presentò un vasto rapporto di 104 pagine (il discorso durò circa sette ore) in cui, significativamente, il nome di Stalin venne pronunciato una sola volta ed attaccò il “culto della personalità” contrario alla dottrina marxista e che fa “di qualsiasi capo, un eroe, un taumaturgo”. La vera condanna alla figura di Stalin, tuttavia, Chruščëv la terrà qualche giorno dopo, il 25 Febbraio, in un rapporto segreto durante una seduta a porte chiuse.

Strategicamente, nel rapporto di apertura Chruščëv lanciò l’idea del “campo socialista” composto da URSS, Cina, Vietnam e democrazie popolari dell’Europa orientale, alludendo alla possibilità di “vie nazionali di sviluppo del socialismo”. Si ricuciva cosi lo strappo con l’eterodossia della Jugoslavia che vedeva finalmente riconosciuta la propria posizione all’interno del blocco dopo l’espulsione dal Cominform nel 1948.

I delegati italiani al XX Congresso erano Palmiro Togliatti e Mauro Scoccimaro.

23 Ottobre 1956 – Inizio della Rivolta Ungherese

Nell’Ottobre del 1956 Budapest  viveva un clima incandescente. Il processo di destalinizzazione ebbe infatti in Ungheria profonde e durature conseguenze.

Un circolo dissidente composto da giovani intellettuali , il “Circolo Petofi”, aveva preparato il terreno ad un ampio movimento di protesta contro il regime stalinista guidato da Matyas Rakosi.

Il 22 Ottobre alle ore 15 si tenne una grande riunione al Politecnico di Budapest con circa 5000 partecipanti che si prolungò fino all’alba del 23. Si chiedeva la reintegrazione politica e la nomina a Primo Ministro di Imre Nagy, una nuova politica economica e libertà di stampa.

A queste richieste se ne aggiunsero altre sempre più audaci: l’evacuazione delle truppe sovietiche, elezioni a suffragio universale e segreto e la generale revisione dell’assetto economico del paese e delle relazioni con l’URSS.

Per il giorno seguente veniva infine decisa l’organizzazione di una grande manifestazione. Era l’inizio della rivolta ungherese, successivamente soffocata nel sangue dalle armate sovietiche.

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