27 Ottobre 1962 – Muore Enrico Mattei in un incidente aereo

Il 27 Ottobre 1962 in un incidente aereo  dalle dinamiche tuttora oscure moriva Enrico Mattei, dirigente dell’ENI e controverso personaggio politico italiano del dopoguerra.

Nel 1945 Mattei fu nominato Commissario dell’AGIP e si rese protagonista di un’innovativa ed ardita politica energetica che portò nel 1953 alla creazione dell’Ente Nazionale Idrocarburi.

Dotato di un’ampia visione geopolitica e di modi d’azione spregiudicati, Enrico Mattei intuì ben presto l’importanza del connubio tra politica ed abilità industriale e guidò l’ENI attraverso un ampio processo di ristrutturazione.

Obiettivi precipui della politica energetica del Mattei furono da una parte la scoperta di nuovi giacimenti petroliferi nel territorio italiano e, dall’altra, l’accesso a prezzi accettabili al petrolio fornito dai paesi produttori.

La visione di fondo, infatti, era quella di favorire la conclusione di accordi petroliferi con tutti i paesi produttori, anche l’Unione Sovietica, e favorire per tal via l’affermazione di nuove leadership energetiche e la rottura del monopolio delle Sette Sorelle (le principali compagnie petrolifere mondiali).

L’Italia della ricostruzione necessitava di approvvigionamenti energetici a  buon mercato e, pertanto, Mattei enfatizzava la necessità di avviare una politica energetica vivace e  multi direzionale.

La caduta dell’aereo nei pressi di Pavia con cui Enrico Mattei si apprestava a rientrare a Milano dopo un viaggio in Sicilia resta ancora oggi una delle tante pagine oscure della storia della Prima Repubblica.

Dopo una prima archiviazione, nel 2005, da ultimo, fu stabilita la natura dolosa dell’incidente. Secondo tale ricostruzione il bireattore su cui viaggiava Mattei sarebbe esploso in volo.

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25 Ottobre 1962 – Gli Usa mostrano le foto dei missili sovietici a Cuba

La crisi dei missili di Cuba ha rappresentato una delle fasi più intense nel confronto est-ovest. Uno di quei momenti in cui la pace mondiale è stata appesa ad un filo ed affidata alle mani dei protagonisti delle vicende politiche internazionali.

Quando il Presidente americano John F. Kennedy viene informato dell’esistenza nell’isola cubana di missili sovietici offensivi e di rampe di lancio in fase di costruzione la tensione arrivò alle stelle. Per la prima volta il territorio americano era direttamente minacciato dai missili sovietici.

La risposta kennediana fu ferma e decisa. Il mondo tratteneva il fiato. Quello che rendeva molto grave  un’ azione risoluta era che per la prima volta nella storia del confronto bipolare si correva il rischio concreto di scatenare un guerra atomica. 

Il presidente statunistense si orientò allora verso una soluzione intermedia: imporre un blocco di Cuba atto ad impedire l’arrivo dell’armamento atomico sovietico e, contestualmente, un ultimatum intimante ai sovietici di rinunciare alla costruzione delle rampe di lancio.

Il 25 Ottobre 1962 Adlai Stevenson rappresentante statunitense alle Nazioni Unite, in una drammatica sessione straordinaria del Consiglio di Sicurezza pressò energeticamente il delegato sovietico Valerian Zorin  ad ammettere la presenza di missili sovietici a Cuba. Al silenzio di Zorin, Stevenson rispose allora mostrando le foto scattate da un areo statunitense che provavano inequivocabilmente le installazioni sovietiche nell’isola.

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11 ottobre 1962 – Si apre il Concilio Vaticano II

concilio-vaticano-iiL’11 ottobre 1962, per volere di papa Giovanni XXIII, si apre a Roma il Concilio ecumenico Vaticano II che si concluse nel 1965 con Paolo VI. L’obiettivo principale del Concilio, come espresso nel discorso di apertura di papa Giovanni, era quello di esporre “secondo quanto è richiesto dai nostri tempi” la dottrina della Chiesa, che rimaneva comunque  “certa e immutabile”.

Il concilio richiamò a Roma da tutto il mondo 2500 tra cardinali, patriarchi e vescovi cattolici.

La novità più importante e palese per i fedeli fu sicuramente la messa celebrata di fronte all’assemblea e non più al contrario. Inoltre, il Concilio affidò un ruolo più attivo  ai laici, ristabilendo nuovamente la centralità della Bibbia, mentre maggiore attenzione doveva essere data alle istanze provenienti dal mondo e da tutti gli “uomini di buona volontà”.

Inevitabilmente il Concilio lasciò perplessa parte del mondo cattolico, che comunque si rivelò essere una minoranza.

Documenti e link interessanti.

Discorso di apertura del Concilio Vaticano II, Giovanni XXIII, vatican.va.

Documenti del Concilio Vaticano II, vatican.va.

Il Concilio Vaticano II, puntata del 4/10/2012, La grande storia, Rai.

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9 ottobre 1962 – L’indipendenza dell’Uganda

Il 9 ottobre 1962 l’Uganda ottiene l’indipendenza dalla Gran Bretagna.

Dopo un graduale allentarsi del controllo britannico e il conseguente fiorire di partiti politici in Uganda, la Gran Bretagna concesse l’indipendenza, creando una conformazioni statale semi-federale. Il re del Buganda (una regione del Paese) fu nominato presidente, mentre Milton Obote divenne primo ministro. Quest’ultimo fu il protagonista del processo di indipendenza e fondatore dei primi movimenti politici nel paese fin dagli anni ’50. Tuttavia, dopo solo quattro anni dall’indipendenza, lo stesso Obote attaccò il palazzo presidenziale e creò una repubblica, concentrando sostanzialmente tutti i poteri nelle sua mani.

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