3 aprile 1973 – Prima telefonata con un cellulare

Martin Cooper
Martin Cooper

Compie 40 anni uno dei dispositivi più usati nel presente: il telefono cellulare. La prima telefonata fu effettuata il 3 aprile 1973 a New York attraverso un prototipo di cellulare e di fronte ai giornalisti accorsi per l’occasione. Inventore dell’oggetto che avrebbe rivoluzionato le comunicazioni moderne fu Martin Cooper (nella foto). Il Cooper, in quella famosa telefonata di 40 anni fa, chiamò Joel S. Engel, capo della ricerca ai Bell Labs, sua concorrente.

Il prototipo era lontano dagli standard dei nostri telefonini: pesava 1,3 kg e necessitava di 10 ore di ricarica per 30 minuti di autonomia.

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23 Gennaio 1973 – Guerra del Vietnam: Nixon annuncia il cessate il fuoco

40 anni dopo, la foto 'Napalm girl' commuove ancora il mondo
Nel contesto degli Accordi di pace di Parigi di inizio anno, il 23 Gennaio 1973 il Presidente statunitense Richard Nixon annunciò al mondo che un accordo per il cessate il fuoco era stato concluso da Henry Kissinger  e la controparte nord vietnamita  Le Duc Tho.

Il cessate il fuoco del 23 Gennaio consentì la conclusione di più ampi accordi tra i belligeranti. Taliaccordi prevedevano la sospensione dei combattimenti ed il ritiro delle truppe statunitensi. Il governo nord vietnamita, a cui veniva riconosciuto il diritto di rimanere nella parte meridionale del paese, si impegnava, inoltre, a liberare i prigionieri statunitensi.

Gli accordi di Parigi rientravano in un piano più generale di progressivo sganciamento delle forze statunitensi dal conflitto vietnamita elaborato dall’amministrazione Nixon. Tale progetto imponeva una “vietnamizzazione” del conflitto. Si trattava, in sintesi, di uscire dal Vietnam attraverso un onorevole compromesso.

 

 

20 dicembre 1973 – Spagna, l’Eta uccide il primo ministro Blanco con una bomba

Luis Carrero BlancoIl 20 dicembre 1973 il presidente del Governo Luis Carrero Blanco, dopo la messa, era di ritorno a casa. Mentre viaggiava per le strade di Madrid, una violenta esplosione fece letteralmente volare per più di venti metri la sua macchina, causando la morte del primo ministro e di altre due persone che viaggiavano con lui.

L’omicidio ebbe implicazioni importanti, creando sentimenti contrastanti tra la popolazione. Infatti, Blanco era un papabile alla successione di Francisco Franco.

Alcuni membri dell’organizzazione terroristica ETA furono accusati dell’attentato. Tuttavia, non furono arrestati perché rifugiati in Francia.

Contributi multimediali.

La violenta esplosione e le sue conseguenze dal film ” Operación Ogro”.

23 novembre 1973 – Italia, Mossad e Olp: il mistero dell’Argo 16

Il 23 novembre 1973, alcuni istanti dopo il decollo, si schiantava su uno stabilimento un bimotore dell’Aeronautica militare partito dall’aeroporto di Venezia. Morirono tutti i quattro membri dell’equipaggio.

Si scoprirà che l’aereo in questione era chiamato “Argo 16” e veniva utilizzato per il trasferimento di detenuti stranieri verso paesi terzi. Infatti, qualche giorno prima aveva trasportato a Tripoli due palestinesi coinvolti in un attentato sventato a Fiumicino. Era il periodo in cui l’Italia cooperava con i servizi segreti israeliani (Mossad), ma allo stesso tempo coltivava il cosiddetto “lodo Moro”, cioè l’intesa segreta tra Italia e Olp. Nell’intesa il nostro paese chiudeva un occhio sul trasporto di armi ed esplosivi attraverso l’Italia da parte di membri dell’Olp e in cambio riceveva la garanzia che nessun attentato per mano palestinese sarebbe stato compiuto sul territorio nazionale. Sullo sfondo c’era anche la guerra del Kippur, svoltasi il mese precedente.

Facile pensare che quello dell’Argo 16 non fosse stato solo un incidente, bensì un preciso avvertimento da parte del Mossad, che andava a colpire proprio l’aereo utilizzato dall’Intelligence italiana. Una sentenza del 1999 smentì categoricamente questa ipotesi lasciando, tuttavia, diversi nodi irrisolti.

Tra altre cose, si scoprirà in seguito che l’Argo 16 era anche l’aereo utilizzato per il trasporto di uomini e munizione dell’operazione Gladio (l’organizzazione paramilitare segreta promossa durante la Guerra fredda dalla NATO).

Documenti e links.

Armi, politica e 007. Così il Mossad operava in Italia.

Argo 16, un mistero mai chiarito, La storia siamo noi.

6 ottobre 1973 – Guerra dello Yom Kippur

Il 6 ottobre 1973 (giorno dello Yom Kippur, festa dell’espiazione nel calendario ebraico) con un attacco a sorpresa l’Egitto attaccò Israele.

La guerra dello Yom Kippur ebbe vaste e profonde conseguenze geopolitiche. L’attacco ad Israele da parte dell’Egitto di Sadat infatti aveva, a ben vedere, come fine ultimo quello di rovesciare la situazione venutasi a creare sei anni prima quando, nel corso della “guerra dei sei giorni”,  lo stato israeliano era riuscito a conquistare la Penisola del Sinai, la striscia di Gaza, la parte orientale di Gerusalemme e le alture del Golan.

Con l’aiuto siriano e contando sull’effetto sorpresa l’attacco egiziano in un primo momento riuscì a schiacciare la difesa israeliana. Ben presto, tuttavia, l’esercito israeliano scatenò un efficace contrattacco. La guerra entrò allora in una fase di stallo. Se l’Egitto era riuscito ad infrangere il mito dell’imbattibilità israeliana, correva adesso il rischio di venire definitivamente sconfitto dalle forze. La palla passò allora alla diplomazia.

Un’altra fondamentale conseguenza della guerra dello Yom Kippur fu rappresentata dal fatto che la questione petrolifera ebbe un effetto dirompente nei giochi diplomatici del conflitto. Per la prima volta infatti i paesi arabi produttori di petrolio usarono l’arma del rialzo dei prezzi con la consapevolezza di mettere in crisi le economie di quei paesi filo-israeliani o che mostrassero scarsa simpatia per la causa palestinese.

Contributi multimediali.