25 Dicembre 1989 – Il Presidente rumeno Nicolae Ceaușescu viene condannato a morte

220px-Nicolae_CeausescuIl 25 Dicembre 1989, dopo un processo sommario ed una camera di consiglio durata meno di un ora, il Presidente della Romania Nicolae Ceaușescu venne condannato a morte insieme alla moglie  Elena Ceaușescu per genocidio, crimini contro lo stato e distruzione dell’economia nazionale. La condanna venne eseguita poche ore dopo.

La deposizione e l’esecuzione di Ceausescu rappresentò l’atto conclusivo delle proteste popolari che portarono all’abolizione del regime comunista in Romania e seguì di pochi giorni la grande manifestazione di Timişoara che rappresentò il culmine della rivolta.

Al potere dal 1965, Ceausescu rappresentò un leader di spicco all’interno dei paesi del Patto di Varsavia che spesso si pose in un più o meno celato contrasto con le linee direttive moscovite rifiutando, in particolare la teoria della sovranità limitata elaborata dal regime sovietico per giustificare l’intervento armato in Cecoslovacchia nel 1968.

Annunci

3 Dicembre 1989 – Il summit di Malta: la fine della Guerra Fredda

Bush e Gorbachev al Summit di MaltaIl 3 dicembre 1989 il presidente degli Stati Uniti d’America, George H. W. Bush, e il leader dell’Unione Sovietica, Mikhail Gorbaciov, dichiararono la fine della Guerra Fredda. Il proclama avvenne al termine del summit svoltosi tra i due leader a Malta nei giorni 2 e 3 dicembre. Anche se spesse volte la fine della Guerra Fredda venne ricondotta ad altri avvenimenti più plateali, dal punto di vista diplomatico fu questo summit a mettere fine al conflitto che aveva tenuto sulle spine tutto il mondo dall’immediato secondo dopoguerra. Durante l’incontro non fu firmato nessun documento ufficiale, tuttavia per gli osservatori rappresentò sicuramente il segnale di distensione definitiva dei rapporti di forza bipolari avutisi fino ad allora.

Contributi Multimediali.

9 Novembre 1989 – Cade il muro di Berlino


Dal 1961 al 1989, il muro di Berlino è stato il simbolo più agghiacciante della Guerra Fredda. Diretta conseguenza della seconda guerra mondiale fu la divisione della Germania in due aree: la Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca. La “cortina di ferro” era l’emblema della spaccatura del mondo in una sfera americana ed una sfera sovietica.La caduta del muro risale al 9 Novembre 1989.

Quel che nel giro di poco tempo portò alla riunificazione furono due eventi: l’arrivo di Gorbaciov  a capo dell’Unione Sovietica e le incombenti difficoltà politiche ed economiche dei paesi dell’est. Nel corso dell’ 89 a questi cambiamenti si aggiunsero le rivoluzioni in Polonia, in Ungheria e nell’Unione Sovietica. Solo nella Repubblica Democratica tedesca il tempo sembrava essere bloccato, la gente aveva perso la pazienza, la situazione era davvero arrivata oltre ogni limite, cosi iniziarono le proteste.

Nell’estate del ’89 molte persone iniziarono a confluire verso le ambasciate della Germania Federale a Praga, Varsavia e Budapest, visto che il tentativo di fuga verso ovest sarebbe stato un suicidio.

Inoltre, il cambiamento dei vertici del partito comunista e del governo servì a ben poco. La sera del 9 novembre migliaia di persone si riunirono davanti al muro in entrambi i lati, est ed ovest. Con grande entusiasmo venne accolta la notizia che il muro sarebbe stato abbattuto, e con il ritiro dei soldati, la Germania est e la Germania ovest si unì dopo 28 anni, tra lacrime e sorrisi, in un abbraccio collettivo.

Contributi multimediali.