21 febbraio 1965 – Ucciso Malcolm X

Malcom X
Malcom X

Malcolm X fu un personaggio complesso che lottò per i diritti degli afroamericani. Venne ucciso, con sette colpi di arma da fuoco, per mano di alcuni membri dell’organizzazione Nation of Islam, il 21 febbraio 1965 a Manhattan . Il cognome “X” voleva significare il rifiuto ad accettare il proprio cognome, che una volta veniva assegnato ai neri americani dai loro padroni.

Con diversi problemi in famiglia, Malcolm X ebbe una gioventù difficile e complicata; fu conosciuto come “Satana” durante la sua prigionia per le continue bestemmie. Nel 1952 uscì dal carcere ed entrò a far parte della Nation of Islam, su invito del fratello Reginald. La N.O.I. era un gruppo di neri che credevano che tutta la gente di colore era, in origine, islamica. Per tale motivo si doveva tornare alla fede iniziale e, auspicavano, creare una stato per il popolo nero, diverso dagli Stati Uniti.

Una svolta importante nella sua vita fu il pellegrinaggio alla Mecca del 1964, dove cominciò a maturare l’idea che l’Islam era una religione in grado di abbattere ogni divisione razziale e che si era sbagliato quando condannava tutte le altre razze in maniera indiscriminata. Questa fu l’ultima evoluzione del suo pensiero, prima del suo assassinio nel 1965.

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14 Ottobre 1964 – Premio Nobel per la pace a Martin Luther King

Martin Luther King (nato il 15 gennaio 1929 ad Atlanta e morto assassinato il 3 Aprile 1968 a Memphis) dedicò l’intera vita alla lotta per i diritti civili e per cercare di abbattere nella realtà americana degli anni cinquanta e sessanta ogni tipo di pregiudizio etnico. Predicatore dell’amore e della resistenza non violenta, King fondò assieme a Ralph Abernathy e ad altri attivisti afroamericani, il Southern Christian Leadership Conference, di cui divenne capo nel 1957.

Le  campagne iniziali di King erano incentrate sull’abolizione di leggi note come “leggi Jim Crow” (Jim Crow era un personaggio di una nota “coon song” di fine Ottocento, un nero reietto, simbolo della discriminazione razziale) . Uno dei motti principali, per l’appunto, della lotta all’emancipazione dei neri era “Stop Jim Crow”.

ll 3 Aprile 1963 circa 250 volontari scesero in strada occupando negozi e ristoranti. Il 10 Aprile il tribunale emise un’ingiunzione per costringere i dimostranti a porre fine alla manifestazione, la risposta di King fu la disobbedienza civile: disobbedire alle leggi che si ritenevano ingiuste subendone le conseguenze penali.Il 12 Aprile King e i suoi sostenitori decisero di manifestare nonostante l’ingiunzione. Dopo l’arresto, dalla prigione scrisse la celeberrima lettera “Letter from Birmingham Jail” (lettera dalla prigione di Birmingham), dove citò l’esempio di legge ingiusta di Sant’Agostino secondo cui  “una legge ingiusta non è legge” .

Dopo i fatti di Birmingham, il 28 Agosto 1963 King organizzò insieme ai leader delle sei maggiori organizzazioni per la lotta per i diritti civili dei neri, appoggiato da John Kennedy, la famosa “marcia per il lavoro e la libertà”. Alla marcia parteciparono 250.000 persone, adunati per celebrare il proclama di emancipazione di Lincoln. Questa giornata viene ricordata per il celebre discorso di Martin Luther King “I have a dream” uno dei più famosi nella storia oratoria americana: “I have a dream that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal” .

Il 14 Ottobre 1964  il parlamento norvegese dichiarò Martin Luther King (a soli 35 anni) vincitore del Premio Nobel per la pace. King disse che il premio non era solo per lui, ma soprattutto per tutte le “nobili” persone che avevano lottato al suo fianco. Quando ricevette il premio, Martin Luther King espresse la speranza di vedere tutte le genti ottenere, oltre ai pasti per il corpo «istruzione e cultura per la loro mente e dignità, uguaglianza e libertà per il loro spirito» .

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