8 aprile 1814 – Napoleone viene esiliato all’Elba

napoleoneDopo la sonante sconfitta in Russia del 1812, Napoleone tornò in patria per riformare l’esercito, mentre gli stati europei presero atto del momento di difficoltà dell’Imperatore. Si venne a formare una coalizione anti francese a cui fece parte oltre la Russia e la Prussia, anche l’Austria. Dopo una strenua resistenza del nuovo esercito napoleonico, troppo giovane, inesperiente e numericamente inferiore, Napoleone dovette subire la sconfitta nella battaglia di Lipsia (ottobre 1813). Con gli eserciti ormai alle porte di Parigi,  l’8 aprile 1814 Napoleone veniva esiliato sull’isola d’Elba. Profondamente amareggiato, qualche giorno dopo tentò, invano, di togliersi la vita. Giunto sull’Elba, i nemici gli affidarono la sovranità dell’Isola, permettendogli di conservare il titolo di imperatore. L’esilio durò fino al 17 febbraio 1815, quando riuscì a eludere la sorveglianza inglese approfittando della confusione creatasi per una festa, da lui appositamente organizzata.

Residenza di Napoleone sull'Elba
Residenza di Napoleone sull’Elba
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