4 aprile 1949 – Firma del Patto Atlantico: nasce la NATO

Dean Acheson (Ministro degli Esteri statunitense)firma il trattato NATO.
Dean Acheson (Ministro degli Esteri statunitense)
firma il trattato NATO.

Il 5 luglio 1948 ebbero inizio i negoziati per definire il Patto Atlantico, il North Atlantic Treaty, per terminare nel marzo 1949. Finalmente il 4 aprile dello stesso anno tale Patto, uno dei documenti più importanti del secondo Dopoguerra, fu firmato a Washington.

La firma del Patto Atlantico da parte degli Stati Uniti, che fino ad allora avevano partecipato alle guerre senza aderire a trattati di alleanza, segnò un cambio importante nella politica estera nordamericana, con un impegno politico-militare preciso come potenza guida del “campo” occidentale, mentre si delineava sempre di più il bipolarismo da Guerra Fredda.

Le trattative furono lunghe e laboriose, impegnando le delegazioni fino a qualche giorno prima della firma del Patto. Infatti, nel documento si affrontavano questioni spinose, primo tra tutti il casus foederis. Nello specifico, all’art. 5:

Le Parti convengono che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o nell’America settentrionale, costituirà un attacco verso tutte, e di conseguenza convengono che se tale attacco dovesse verificarsi, ognuna di esse, nell’esercizio del diritto di legittima difesa individuale o collettiva riconosciuto dall’art.51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti così attaccate, intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l’azione che giudicherà necessaria, ivi compreso l’impiego della forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell’Atlantico settentrionale.

Insomma, qualsiasi attacco di un terzo avrebbe mobilitato tutti gli aderenti per la difesa dello stato alleato sotto attacco. Rimanevano indefinite le contromisure da mettere in campo, che sarebbero state stabilite caso per caso, “ivi compreso l’impiego della forza armata”. Le ragioni dell’ambiguità di questo passaggio vanno ricercate nel fatto che il presidente degli Stati Uniti non poteva espropriare il Senato di una prerogativa costituzionale rappresentata dalla dichiarazione dello stato di guerra.

Altro punto spinoso fu la definizione geografica dell’Alleanza, che andò oltre l’aggettivo “Atlantica” proprio perché l’Italia partecipò alla sottoscrizione del Trattato, su insistenza francese. Insomma, la partecipazione dell’Italia diede al Patto Atlantico un respiro più europeo, anche se il nostro paese aderì al patto senza contribuire alla stesura del suo contenuto.

Contributi multimediali.

Advertisements

12 Marzo 1947 – Dottrina Truman

06annunciata

I primi mesi del 1947 videro un radicale mutamento della politica estera americana sostenuto, in particolare, dal Segretario di Stato Dean Acheson e dall’influente diplomatico George Kennan. A determinare tale corso, nell’immediato, contribuì la sempre più accentuata sensazione di una politica sovietica marcatamente espansionista che metteva in pericolo la stabilità di due fondamentali pedine della politica americana nel Mediterraneo: la Grecia e la Turchia.

Il Regno Unito, dal canto suo, a causa delle pessime condizioni delle sue finanze non era più in grado di controllare le sempre più forti pressioni provenienti dai due paesi mediterranei e, pertanto, gli Stati Uniti presero consapevolezza della necessità di un loro diretto intervento.

In tale contesto, il Presidente statunitense Harry Truman  in un epocale discorso pronunciato il 12 Marzo 1947, chiese al Congresso una somma di 400 milioni di dollari per l’aiuto diretto alla Grecia ed alla Turchia. L’importanza del discorso di Truman alle due camere riunite in sessione plenaria, sta nel fatto che, per la prima volta, il confronto tra Unione Sovietica e Stati Uniti venne posto nei termini di una reale minaccia portata da un attore ad un altro.

Il pacchetto d’aiuti richiesto da Truman venne approvato e divenne legge il 22 Maggio successivo. Il discorso del 12 Marzo 1947 e la politica d’aiuto alla Grecia ed alla Turchia rappresentarono quella che da quel momento venne definita la “Dottrina Truman“.

5 marzo 1946 – Churchill pronuncia il famoso discorso sulla “Cortina di ferro”

Churchill durante il famoso discorso sulla “Cortina di Ferro”
Churchill durante il famoso discorso sulla “Cortina di Ferro”

Il 5 marzo 1946 Winston Churchill pronunziava il famoso discorso sulla “Cortina di Ferro” al Westminster College di Fulton (Missouri), alla presenza del presidente degli Stati Uniti Truman. Questo discorso è considerato da molti storici come l’inizio della Guerra Fredda.

Riportiamo il famoso passaggio:

Diamo il benvenuto alla Russia nel suo giusto posto tra le più grandi Nazioni del mondo. Siamo lieti di vederne la bandiera sui mari. Soprattutto, siamo lieti che abbiano luogo frequenti e sempre più intensi contatti tra il popolo russo e i nostri popoli. È tuttavia mio dovere prospettarvi determinate realtà dell’attuale situazione in Europa. Da Stettino nel Baltico a Trieste nell’Adriatico una cortina di ferro è scesa attraverso il continente. Dietro quella linea giacciono tutte le capitali dei vecchi stati dell’Europa Centrale ed Orientale. Varsavia, Berlino, Praga, Vienna, Budapest, Belgrado, Bucarest e Sofia; tutte queste famose città e le popolazioni attorno ad esse, giacciono in quella che devo chiamare sfera Sovietica, e sono tutte soggette, in un modo o nell’altro, non solo all’influenza Sovietica ma anche a una altissima e in alcuni casi crescente forma di controllo da Mosca.

Il discorso pronunciato da Curchill, con il consenso del presidente americano Truman, rese famosa l’espressione “Cortina di ferro” soprattutto nel mondo occidentale, come metafora della divisione del mondo in due blocchi.

Contributi multimediali.

31 Gennaio 1950 – Il Presidente Truman autorizza la costruzione della prima bomba H


guerr1775

Nell’Agosto 1949, con la messa a punto del loro primo ordigno nucleare, i sovietici avevano spezzato il monopolio atomico degli Stati Uniti. Ciò imponeva agli USA una profonda revisione della strategia militare, tanto più che dal 1 Ottobre 1949 la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese (http://wp.me/p2L85N-1M) aveva suscitato la reazione preoccupata del governo statunitense.

Il Presidente  Harry Truman era indubbiamente un uomo di carattere ed era in grado, mettendosi anche contro il sentire comune, di decidere nel senso che gli appariva più opportuno.

In tale contesto, il 31 Gennaio 1950, Truman assunse la dibattuta decisione di mettere allo studio la costruzione della prima bomba ad idrogeno(bomba H). La Bomba H era un’arma devastante dalla potenza misurabile in megatoni (migliaia di kilotoni; si pensi, a tal proposito, che la bomba atomica che colpì Hiroshima nel 1945 aveva una potenza di 20.000 kilotoni).

La risposta sovietica del ’49 e la controrisposta americana del ’50 diedero il via a quel processo di competizione “atomica” che tenne il mondo con il fiato sospeso e che tocco il suo culmine con la crisi dei missili a Cuba.

La minaccia dell’olocausto nucleare peserà a lungo nella coscienza collettiva dell’uomo del XX° secolo.

31 Dicembre 1961 – Cessa ufficialmente il Piano Marshall

Manifesto Piano MarshallAlla fine del secondo conflitto mondiale, l’Europa intera, con poche eccezioni, era ridotta ad un cumulo di macerie. La rinascita, era evidente, passava attraverso un intervento diretto e sistematico degli Stati Uniti, l’unico paese in grado di finanziare dei programmi credibili di ricostruzione.

Il Segretario di Stato statunitense George Marshall espose le sue linee programmatiche sulla ricostruzione in un celebre discorso il 5 Giugno 1947 presso l’Università di Harvard. Marshall affermò che senza l’aiuto americano il continente europeo avrebbe proseguito un percorso di deterioramento dalle conseguenze gravissime. Chiedeva alle controparti europee, inoltre, di elaborare un programma di richieste specifiche sulle necessità della ricostruzione.Tali richieste vennero poi elaborate nel corso della Conferenza di Parigi del Luglio successivo.

Il programma di aiuti European Recovery Program istituito nell’Aprile 1948 , noto come Piano Marshall, contribuì in maniera fondamentale ed imprescindibile al processo di rinascita economica europea. Alla sua conclusione, attraverso il piano, erano stati  versati dagli USA agli stati europei circa 12 miliardi di dollari che avevano sostenuti le econome degli stati europei attraverso un delicato processo di transizione.

3 Dicembre 1989 – Il summit di Malta: la fine della Guerra Fredda

Bush e Gorbachev al Summit di MaltaIl 3 dicembre 1989 il presidente degli Stati Uniti d’America, George H. W. Bush, e il leader dell’Unione Sovietica, Mikhail Gorbaciov, dichiararono la fine della Guerra Fredda. Il proclama avvenne al termine del summit svoltosi tra i due leader a Malta nei giorni 2 e 3 dicembre. Anche se spesse volte la fine della Guerra Fredda venne ricondotta ad altri avvenimenti più plateali, dal punto di vista diplomatico fu questo summit a mettere fine al conflitto che aveva tenuto sulle spine tutto il mondo dall’immediato secondo dopoguerra. Durante l’incontro non fu firmato nessun documento ufficiale, tuttavia per gli osservatori rappresentò sicuramente il segnale di distensione definitiva dei rapporti di forza bipolari avutisi fino ad allora.

Contributi Multimediali.

23 novembre 1973 – Italia, Mossad e Olp: il mistero dell’Argo 16

Il 23 novembre 1973, alcuni istanti dopo il decollo, si schiantava su uno stabilimento un bimotore dell’Aeronautica militare partito dall’aeroporto di Venezia. Morirono tutti i quattro membri dell’equipaggio.

Si scoprirà che l’aereo in questione era chiamato “Argo 16” e veniva utilizzato per il trasferimento di detenuti stranieri verso paesi terzi. Infatti, qualche giorno prima aveva trasportato a Tripoli due palestinesi coinvolti in un attentato sventato a Fiumicino. Era il periodo in cui l’Italia cooperava con i servizi segreti israeliani (Mossad), ma allo stesso tempo coltivava il cosiddetto “lodo Moro”, cioè l’intesa segreta tra Italia e Olp. Nell’intesa il nostro paese chiudeva un occhio sul trasporto di armi ed esplosivi attraverso l’Italia da parte di membri dell’Olp e in cambio riceveva la garanzia che nessun attentato per mano palestinese sarebbe stato compiuto sul territorio nazionale. Sullo sfondo c’era anche la guerra del Kippur, svoltasi il mese precedente.

Facile pensare che quello dell’Argo 16 non fosse stato solo un incidente, bensì un preciso avvertimento da parte del Mossad, che andava a colpire proprio l’aereo utilizzato dall’Intelligence italiana. Una sentenza del 1999 smentì categoricamente questa ipotesi lasciando, tuttavia, diversi nodi irrisolti.

Tra altre cose, si scoprirà in seguito che l’Argo 16 era anche l’aereo utilizzato per il trasporto di uomini e munizione dell’operazione Gladio (l’organizzazione paramilitare segreta promossa durante la Guerra fredda dalla NATO).

Documenti e links.

Armi, politica e 007. Così il Mossad operava in Italia.

Argo 16, un mistero mai chiarito, La storia siamo noi.

9 Novembre 1989 – Cade il muro di Berlino


Dal 1961 al 1989, il muro di Berlino è stato il simbolo più agghiacciante della Guerra Fredda. Diretta conseguenza della seconda guerra mondiale fu la divisione della Germania in due aree: la Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca. La “cortina di ferro” era l’emblema della spaccatura del mondo in una sfera americana ed una sfera sovietica.La caduta del muro risale al 9 Novembre 1989.

Quel che nel giro di poco tempo portò alla riunificazione furono due eventi: l’arrivo di Gorbaciov  a capo dell’Unione Sovietica e le incombenti difficoltà politiche ed economiche dei paesi dell’est. Nel corso dell’ 89 a questi cambiamenti si aggiunsero le rivoluzioni in Polonia, in Ungheria e nell’Unione Sovietica. Solo nella Repubblica Democratica tedesca il tempo sembrava essere bloccato, la gente aveva perso la pazienza, la situazione era davvero arrivata oltre ogni limite, cosi iniziarono le proteste.

Nell’estate del ’89 molte persone iniziarono a confluire verso le ambasciate della Germania Federale a Praga, Varsavia e Budapest, visto che il tentativo di fuga verso ovest sarebbe stato un suicidio.

Inoltre, il cambiamento dei vertici del partito comunista e del governo servì a ben poco. La sera del 9 novembre migliaia di persone si riunirono davanti al muro in entrambi i lati, est ed ovest. Con grande entusiasmo venne accolta la notizia che il muro sarebbe stato abbattuto, e con il ritiro dei soldati, la Germania est e la Germania ovest si unì dopo 28 anni, tra lacrime e sorrisi, in un abbraccio collettivo.

Contributi multimediali.

4 Ottobre 1957- Lancio dello Sputnik

Lo Sputnik (Compagno di Viaggio) fu il primo satellite artificiale lanciato nell’orbita terrestre. L’impresa spaziale ad opera dell’Unione Sovietica, avvenne il 4 Ottobre 1957  sotto la guida di Nikita Sergeevic Kruscev.

Con il lancio dello Sputnik l’Unione Sovietica vinse la prima battaglia della “corsa allo spazio” tra le due superpotenze. Il mito della potenza spaziale sovietica entrò nell’immaginario collettivo, con una forza propagandistica considerevole.

Negli Stati Uniti il lancio dello Sputnik contribuì ad accrescere quel senso di “stanchezza” che aveva accompagnato l’ultima fase della Presidenza Eisenhower. Il nuovo che avanzava era John Fitzgerald Kennedy, che fu eletto alla Casa Bianca un anno dopo.

Contenuti multimediali.

3 ottobre 1990 – Riunificazione tedesca

Il 3 Ottobre 1990 si compiva la riunificazione della Germania attraverso l’estinzione della Repubblica Democratica Tedesca.

Preceduta dal “Trattato due più quattro” stipulato dalle due Germanie e dalle quattro potenze occupanti e che garantiva piena libertà politica ad uno stato tedesco unico, la riunificazione tedesca rappresentò uno di quei momenti epocali che segnarono la fine della divisione dell’Europa e, più in generale, del bipolarismo.

Dal punto di vista del diritto internazionale, la riunificazione tedesca va considerata come un fenomeno di “incorporazione” di uno stato da parte di un altro. Nel caso di specie, infatti, la Repubblica federale tedesca ha incorporato la Repubblica Democratica estendendo i proprio organi ed i propri poteri alla parte orientale della Germania.

Contributi multimediali.