14 Novembre 1918 – La Cecoslovacchia indipendente

Al termine del primo conflitto mondiale, la ricostruzione europea passava attraverso la risoluzione di una serie di nodi geopolitici di importanza fondamentale.

La dissoluzione dell’impero austro-ungarico e di quello ottomano, unitamente alla nascita di un regime socialista ai confini orientali dell’Europa, rappresentavano elementi di una situazione fluida in cui ben presto la questione della sicurezza dei confini avrebbe assunto un ruolo predominante.

La nascita formale della Repubblica cecoslovacca il 14 Novembre del 1918 (il 28 Ottobre precedente la Cecoslovacchia aveva ricevuto l’indipendenza dall’Austria Ungheria) rappresentava, pertanto, uno degli elementi  che avrebbe influenzato la futura situazione politica europea.

La Cecoslovacchia costituiva, infatti, lo stato che, insieme, alla Polonia, avrebbe, nei progetti del dopoguerra, dovuto rappresentare quel “cordone sanitario” posto a difesa dell’infiltrazione sovietica nell’Europa Occidentale.

Nasceva cosi uno stato chiaramente sovradimensionato  che comprendeva non solo gli attuali territori della Repubblica ceca  e della  Repubblica Slovacca, ma anche la regione della Rutenia Subcarpatica dai forti connotati ucraini.

Il Ministero degli Affari Esteri della neonata Repubblica venne affidato ad Edvard Benes che, divenuto ben presto, Primo Ministro può essere considerato uno degli uomini politici più importanti della storia cecoslovacca.

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9 ottobre 1962 – L’indipendenza dell’Uganda

Il 9 ottobre 1962 l’Uganda ottiene l’indipendenza dalla Gran Bretagna.

Dopo un graduale allentarsi del controllo britannico e il conseguente fiorire di partiti politici in Uganda, la Gran Bretagna concesse l’indipendenza, creando una conformazioni statale semi-federale. Il re del Buganda (una regione del Paese) fu nominato presidente, mentre Milton Obote divenne primo ministro. Quest’ultimo fu il protagonista del processo di indipendenza e fondatore dei primi movimenti politici nel paese fin dagli anni ’50. Tuttavia, dopo solo quattro anni dall’indipendenza, lo stesso Obote attaccò il palazzo presidenziale e creò una repubblica, concentrando sostanzialmente tutti i poteri nelle sua mani.

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