23 novembre 1973 – Italia, Mossad e Olp: il mistero dell’Argo 16

Il 23 novembre 1973, alcuni istanti dopo il decollo, si schiantava su uno stabilimento un bimotore dell’Aeronautica militare partito dall’aeroporto di Venezia. Morirono tutti i quattro membri dell’equipaggio.

Si scoprirà che l’aereo in questione era chiamato “Argo 16” e veniva utilizzato per il trasferimento di detenuti stranieri verso paesi terzi. Infatti, qualche giorno prima aveva trasportato a Tripoli due palestinesi coinvolti in un attentato sventato a Fiumicino. Era il periodo in cui l’Italia cooperava con i servizi segreti israeliani (Mossad), ma allo stesso tempo coltivava il cosiddetto “lodo Moro”, cioè l’intesa segreta tra Italia e Olp. Nell’intesa il nostro paese chiudeva un occhio sul trasporto di armi ed esplosivi attraverso l’Italia da parte di membri dell’Olp e in cambio riceveva la garanzia che nessun attentato per mano palestinese sarebbe stato compiuto sul territorio nazionale. Sullo sfondo c’era anche la guerra del Kippur, svoltasi il mese precedente.

Facile pensare che quello dell’Argo 16 non fosse stato solo un incidente, bensì un preciso avvertimento da parte del Mossad, che andava a colpire proprio l’aereo utilizzato dall’Intelligence italiana. Una sentenza del 1999 smentì categoricamente questa ipotesi lasciando, tuttavia, diversi nodi irrisolti.

Tra altre cose, si scoprirà in seguito che l’Argo 16 era anche l’aereo utilizzato per il trasporto di uomini e munizione dell’operazione Gladio (l’organizzazione paramilitare segreta promossa durante la Guerra fredda dalla NATO).

Documenti e links.

Armi, politica e 007. Così il Mossad operava in Italia.

Argo 16, un mistero mai chiarito, La storia siamo noi.

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