11 dicembre 1909 – Guglielmo Marconi riceve il Nobel

Guglielmo MarconiL’11 dicembre 1909 Guglielmo Marconi e il tedesco Karl Ferdinand Braun vennero insigniti del Premio Nobel per la Fisica grazie all’importante contributo allo sviluppo del telegrafo senza fili. Il merito di Marconi fu quello di aver saputo sfruttare le onde radio.
L’esperimento più famoso fu quello del 2 dicembre 1901 durante il quale si ebbe la prima comunicazione radio transoceanica. Questo tipo di trasmissione è utilizzata ancora oggi in alcuni mezzi di comunicazioni come la radio e la televisione e risultò fondamentale per il lancio di SOS in mare. Infatti, fino ad allora tutte le navi in naufragio erano lasciate al proprio destino per l’impossibilità di comunicare con la terraferma.

Le invenzioni di Marconi furono contestate dal serbo-statunitense Nikola Tesla, forte della sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti (1943) che gli riconobbe la paternità del primo sistema radio. Va comunque detto che questa sentenza fu contraddetta da analoghi procedimenti, come ad esempio quella dell’Higt Court britannica del 1911, che riconobbero a Marconi la validità dei suoi brevetti.

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8 Novembre 1934 – Il Premio Nobel a Pirandello

L’8 novembre 1934 il Premio Nobel per la letteratura fu assegnato allo scrittore, poeta e drammaturgo italiano Luigi Pirandello. L’autore siciliano ebbe il primo grande successo con il romanzo Il fu Mattia Pascal, pubblicato nel 1904, ma divenne famoso solo nel 1922, quando si dedicò soprattutto al teatro. D’altronde era difficile per i lettori del suo tempo capire la sua scrittura innovativa.

Molto discussa fu la sua adesione ufficiale al fascismo, critiche facilmente liquidabili con la necessità di ricevere i finanziamenti per la sua nuova compagnia teatrale. Tuttavia, il suo atto di adesione rimase sempre discusso dagli amici ed estimatori dell’epoca e dai detrattori contemporanei.

Nel 1935 partecipò alla campagna di raccolta “oro per la Patria” donando la medaglia del Premio Nobel. Morì l’anno successivo.

Pur facendo riferimento al verismo di scuola siciliana, nelle sue opere si riscontra una visione angosciosamente relativistica della vita e del mondo, che precorre temi definitivamente moderni. Ma il suo cavallo di battaglia fu sicuramente il teatro: dalla commedia borghese degli esordi alla cosiddetta seconda maniera, il dramma dell’essere e del parere lievita in simbolo e allegoria dell’esistenza.

Tra le opere più famose ricordiamo il romanzo Uno, nessuno e centomilaNovelle per un anno (la raccolta di novelle che scrisse durante tutta la sua produzione) e le opere teatrali Sei personaggi in cerca di autore, Pensaci Giacomino! e Il berretto a sonagli.

Per ulteriori approfondimenti sulla vita e sulle numerose opere di Pirandello, vi rimandiamo ai links sottostanti.

Links e documenti.

Sito internet dedicato a Pirandello: vita, teatro, novelle, poesie e altro materiale.

Luigi Pirandello, Enciclopedia Treccani.

Luigi Pirandello wins Nobel prize, dal New York Times del 9/11/1934.

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22 Ottobre 1964 – Sartre rifiuta il Premio Nobel per la Letteratura

Esistenza che si trasmuta in essenza. Nel 1964 il Premo Nobel per la letteratura venne assegnato al filosofo Jean Paul Sarte una delle menti più alte che il sanguinario ‘900 regalò all’umanità.

Sartre, tuttavia, rifiutò l’onorificenza, che mal si confaceva, a suo dire, al suo pensiero.

L’europa della catastrofe, l’Europa divisa in due rappresentava il contorno di un rifiuto che fece scalpore ma che risulta perfettamente comprensibile alla luce del contesto ideale ed ideologico che animava il filosofo francese.

La brama dell’azione, la necessità dell’importanza collettiva e, non da ultimo, la volontà di protestare contro il sempre più consistente intervento in Vietnam, spinsero Sartre a rifiutare uno degli onori più importanti dei nostri tempi.

La ragione ultima forse è possibile ritrovarla nelle sue stesse parole:

“È dunque questa, la Nausea: quest’accecante evidenza? Quanto mi ci son lambiccato il cervello! Quanto ne ho scritto! Ed ora lo so: io esisto — il mondo esiste — ed io so che il mondo esiste. Ecco tutto. Ma mi è indifferente. È strano che tutto mi sia ugualmente indifferente: è una cosa che mi spaventa. È cominciato da quel famoso giorno in cui volevo giuocare a far rimbalzare i ciottoli sul mare. Stavo per lanciare quel sassolino, l’ho guardato, ed è allora che è incominciato: ho sentito che esisteva. E dopo, ci sono state altre Nausee; di quando in quando gli oggetti si mettono ad esistervi dentro la mano. C’è stata la Nausea del «Ritrovo dei ferrovieri» e poi un’altra, prima, una notte in cui guardavo dalla finestra, e poi un’altra al giardino pubblico, una domenica, e poi altre. Ma non era mai stata così forte come oggi”

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14 Ottobre 1964 – Premio Nobel per la pace a Martin Luther King

Martin Luther King (nato il 15 gennaio 1929 ad Atlanta e morto assassinato il 3 Aprile 1968 a Memphis) dedicò l’intera vita alla lotta per i diritti civili e per cercare di abbattere nella realtà americana degli anni cinquanta e sessanta ogni tipo di pregiudizio etnico. Predicatore dell’amore e della resistenza non violenta, King fondò assieme a Ralph Abernathy e ad altri attivisti afroamericani, il Southern Christian Leadership Conference, di cui divenne capo nel 1957.

Le  campagne iniziali di King erano incentrate sull’abolizione di leggi note come “leggi Jim Crow” (Jim Crow era un personaggio di una nota “coon song” di fine Ottocento, un nero reietto, simbolo della discriminazione razziale) . Uno dei motti principali, per l’appunto, della lotta all’emancipazione dei neri era “Stop Jim Crow”.

ll 3 Aprile 1963 circa 250 volontari scesero in strada occupando negozi e ristoranti. Il 10 Aprile il tribunale emise un’ingiunzione per costringere i dimostranti a porre fine alla manifestazione, la risposta di King fu la disobbedienza civile: disobbedire alle leggi che si ritenevano ingiuste subendone le conseguenze penali.Il 12 Aprile King e i suoi sostenitori decisero di manifestare nonostante l’ingiunzione. Dopo l’arresto, dalla prigione scrisse la celeberrima lettera “Letter from Birmingham Jail” (lettera dalla prigione di Birmingham), dove citò l’esempio di legge ingiusta di Sant’Agostino secondo cui  “una legge ingiusta non è legge” .

Dopo i fatti di Birmingham, il 28 Agosto 1963 King organizzò insieme ai leader delle sei maggiori organizzazioni per la lotta per i diritti civili dei neri, appoggiato da John Kennedy, la famosa “marcia per il lavoro e la libertà”. Alla marcia parteciparono 250.000 persone, adunati per celebrare il proclama di emancipazione di Lincoln. Questa giornata viene ricordata per il celebre discorso di Martin Luther King “I have a dream” uno dei più famosi nella storia oratoria americana: “I have a dream that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal” .

Il 14 Ottobre 1964  il parlamento norvegese dichiarò Martin Luther King (a soli 35 anni) vincitore del Premio Nobel per la pace. King disse che il premio non era solo per lui, ma soprattutto per tutte le “nobili” persone che avevano lottato al suo fianco. Quando ricevette il premio, Martin Luther King espresse la speranza di vedere tutte le genti ottenere, oltre ai pasti per il corpo «istruzione e cultura per la loro mente e dignità, uguaglianza e libertà per il loro spirito» .

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