25 Ottobre 1962 – Gli Usa mostrano le foto dei missili sovietici a Cuba

La crisi dei missili di Cuba ha rappresentato una delle fasi più intense nel confronto est-ovest. Uno di quei momenti in cui la pace mondiale è stata appesa ad un filo ed affidata alle mani dei protagonisti delle vicende politiche internazionali.

Quando il Presidente americano John F. Kennedy viene informato dell’esistenza nell’isola cubana di missili sovietici offensivi e di rampe di lancio in fase di costruzione la tensione arrivò alle stelle. Per la prima volta il territorio americano era direttamente minacciato dai missili sovietici.

La risposta kennediana fu ferma e decisa. Il mondo tratteneva il fiato. Quello che rendeva molto grave  un’ azione risoluta era che per la prima volta nella storia del confronto bipolare si correva il rischio concreto di scatenare un guerra atomica. 

Il presidente statunistense si orientò allora verso una soluzione intermedia: imporre un blocco di Cuba atto ad impedire l’arrivo dell’armamento atomico sovietico e, contestualmente, un ultimatum intimante ai sovietici di rinunciare alla costruzione delle rampe di lancio.

Il 25 Ottobre 1962 Adlai Stevenson rappresentante statunitense alle Nazioni Unite, in una drammatica sessione straordinaria del Consiglio di Sicurezza pressò energeticamente il delegato sovietico Valerian Zorin  ad ammettere la presenza di missili sovietici a Cuba. Al silenzio di Zorin, Stevenson rispose allora mostrando le foto scattate da un areo statunitense che provavano inequivocabilmente le installazioni sovietiche nell’isola.

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16 Ottobre 1945 – Fondazione della FAO

Il 16 Ottobre 1945  viene fondata la FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations). Essa nasce in Canada a Città del Quebec e dal 1951 la sua sede passa da Whasington a Roma. Il direttore generale dell’organizzazione è il brasiliano Josè Graziano da Silva eletto nel 2011.

Il mandato della FAO consiste nel migliorare la produttività agricola, aumentare i livelli di nutrizione, migliorare la vita dei popoli sottosviluppati e contribuire alla crescita dell’economia mondiale. Formata da otto dipartimenti, gli stati che hanno aderito sono 191 più l’Unione Europea.

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