9 Novembre 1989 – Cade il muro di Berlino


Dal 1961 al 1989, il muro di Berlino è stato il simbolo più agghiacciante della Guerra Fredda. Diretta conseguenza della seconda guerra mondiale fu la divisione della Germania in due aree: la Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca. La “cortina di ferro” era l’emblema della spaccatura del mondo in una sfera americana ed una sfera sovietica.La caduta del muro risale al 9 Novembre 1989.

Quel che nel giro di poco tempo portò alla riunificazione furono due eventi: l’arrivo di Gorbaciov  a capo dell’Unione Sovietica e le incombenti difficoltà politiche ed economiche dei paesi dell’est. Nel corso dell’ 89 a questi cambiamenti si aggiunsero le rivoluzioni in Polonia, in Ungheria e nell’Unione Sovietica. Solo nella Repubblica Democratica tedesca il tempo sembrava essere bloccato, la gente aveva perso la pazienza, la situazione era davvero arrivata oltre ogni limite, cosi iniziarono le proteste.

Nell’estate del ’89 molte persone iniziarono a confluire verso le ambasciate della Germania Federale a Praga, Varsavia e Budapest, visto che il tentativo di fuga verso ovest sarebbe stato un suicidio.

Inoltre, il cambiamento dei vertici del partito comunista e del governo servì a ben poco. La sera del 9 novembre migliaia di persone si riunirono davanti al muro in entrambi i lati, est ed ovest. Con grande entusiasmo venne accolta la notizia che il muro sarebbe stato abbattuto, e con il ritiro dei soldati, la Germania est e la Germania ovest si unì dopo 28 anni, tra lacrime e sorrisi, in un abbraccio collettivo.

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7 Ottobre 1949 – Nascita della Repubblica Democratica Tedesca

Al termine del secondo conflitto mondiale la Germania, come noto, risultava divisa in due distinte zone di occupazione: la zona occidentale occupata da forze americane, inglesi e, successivamente, francesi e la zona orientale in mano ai sovietici.

Con l’irrigidimento delle relazioni est-ovest risultò, tuttavia, chiaro come fosse vano qualunque tipo di progetto di unificazione o di gestione comune delle rispettive zone di occupazione.

La progressiva integrazione della zona occidentale in un’entità economica unica e, successivamente, in uno stato Unico, la Repubblica Federale Tedesca (RFT) , impose ai sovietici una risposta veloce.

La proclamazione della Repubblica Democratica Tedesca (RDT) avvenne il 7 Ottobre 1949. Il Consiglio del Popolo Tedesco, organismo creato qualche mese prima, si autoproclamò “parlamento provvisorio” allo scopo di approvare velocemente una costituzione per la RDT.

Nonostante il ruolo di Primo Ministro venne affidato al socialdemocratico Otto Grotewohl, il potere effettivo era in mano a Walter Ulbricht, stalinista di provata fede e sostenuto dalle autorità sovietiche.