10 Novembre 1975 – Trattato di Osimo

Il 10 novembre 1975 il Governo italiano e quello jugoslavo chiusero definitivamente il lungo e difficile contenzioso riguardante il confine, firmando il cosiddetto “Trattato di Osimo”, con cui l’Italia ottenne il riconoscimento di Trieste.

Con il trattato l’ Italia cedette definitivamente la zona B dell’ex Territorio libero di Trieste, ovvero l’Istria nord-occidentale, alla nuova Repubblica Jugoslava, riconoscendo quanto deciso alla fine della Seconda Guerra Mondiale con il “Memorandum di Londra“.

Il Governo italiano abbandonò per sempre qualsiasi rivendicazione verso quelle terre che appartenevano storicamente all’ Italia: Villa Decani, Capodistria, Isola, Pirano, Maresego, Monte di Capodistria, Umago, Buie, Verteneglio, Grisignana e Cittanova.

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5 Ottobre 1954 – Trieste all’Italia (Memorandum di Londra)

Firmato il 5 Ottobre 1954 nella capitale britannica, il Memorandum di Londra suggellò la restituzione di Trieste all’Italia e la conclusione della pluridecennale contesa tra Italia e Jugoslavia.

Abbandonando il progetto, inattuabile, di costituire, cosi come previsto con il Trattato di Pace con l’Italia del 1947, un Territorio Libero di Trieste (TLT) sotto garanzia internazionale, attraverso il Memorandum la divisione, già esistente nei fatti, venne formalizzata.

Il territorio venne diviso in due zone. La zona A passò sotto sovranità italian e la zona B sotto sovranità jugoslava.

Sebbene avesse la forma di un accordo transitorio, il Memorandum di Londra sancì una sistemazione definitiva della disputa italo-jugoslava. Sistemazione che venne poi formalizzata due decenni più avanti dagli Accordi di Osimo (1975).

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