12 Marzo 1947 – Dottrina Truman

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I primi mesi del 1947 videro un radicale mutamento della politica estera americana sostenuto, in particolare, dal Segretario di Stato Dean Acheson e dall’influente diplomatico George Kennan. A determinare tale corso, nell’immediato, contribuì la sempre più accentuata sensazione di una politica sovietica marcatamente espansionista che metteva in pericolo la stabilità di due fondamentali pedine della politica americana nel Mediterraneo: la Grecia e la Turchia.

Il Regno Unito, dal canto suo, a causa delle pessime condizioni delle sue finanze non era più in grado di controllare le sempre più forti pressioni provenienti dai due paesi mediterranei e, pertanto, gli Stati Uniti presero consapevolezza della necessità di un loro diretto intervento.

In tale contesto, il Presidente statunitense Harry Truman  in un epocale discorso pronunciato il 12 Marzo 1947, chiese al Congresso una somma di 400 milioni di dollari per l’aiuto diretto alla Grecia ed alla Turchia. L’importanza del discorso di Truman alle due camere riunite in sessione plenaria, sta nel fatto che, per la prima volta, il confronto tra Unione Sovietica e Stati Uniti venne posto nei termini di una reale minaccia portata da un attore ad un altro.

Il pacchetto d’aiuti richiesto da Truman venne approvato e divenne legge il 22 Maggio successivo. Il discorso del 12 Marzo 1947 e la politica d’aiuto alla Grecia ed alla Turchia rappresentarono quella che da quel momento venne definita la “Dottrina Truman“.

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29 ottobre 1923 – Proclamazione della Repubblica di Turchia

Il 29 ottobre 1923, deposto il sultano Maometto VI, Mustafà Kemal, detto Ataturk (il ‘padre dei Turchi) diviene presidente della nuova repubblica mettendo fine al plurimillenario Impero Ottomano.

Mentre il sultano era sotto la custodia degli Alleati per costringerlo ad aiutarlo nella effettiva realizzazione del Trattato di Sèvres, che non fu mai applicato, si stava organizzando un movimento nazionalista guidato da Ataturk. Tale movimento si opponeva allo smembramento dei territori di lingua turca e operava per la formazione di un congresso nazionalista. Ataturk, pur rinunciando ai territori di lingua araba, pretendeva l’unione dei musulmani turchi e la conservazione di Istanbul e degli stretti.

Il 24 luglio 1923 fu firmato il trattato di Losanna, che annullava quello di Sèvres. Quanto stabilito a Losanna fu controverso, soprattutto per quanto riguardava la creazione di uno stato laico e la conseguente gestione delle minoranze etniche e religiose. Fu infatti pensata una sorta di “scambio delle popolazioni” tra Grecia e Turchia, con gravi ripercussioni nella vita personale e politica dei gruppi coinvolti.

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