15 Marzo 1917- Lo Zar Nicola II abdica

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Nel corso del mese di Febbraio del 1917 a Pietrogrado scoppiarono violenti tumulti popolari a causa della penuria di alimenti per la popolazione. Le manifestazioni spontanee divennero, ben presto, grandi cortei in cui i sindacati e le altre forze rivoluzionarie assunsero una posizione di primo piano. A fine mese la folla si impadronì del Palazzo d’Inverno, bruciò il Palazzo di Giustizia e divenne padrona incontrastata della città.

Lo zar Nicola II, in un primo momento, pensò che la situazione potesse tornare sotto controllo attraverso una serie di concessioni. La difficoltà della situazione, tuttavia, lo spinse a chiedere al fidato generale Ivanov di ristabilire l’ordine nella capitale. Il compito risultò impossibile, considerando il fatto che gran parte delle milizie passarono dalla parte delle barricate.

Il 15 Marzo 1917, compresa l’impossibilità di alcun tipo di resistenza, Nicola II abdica in favore del fratello Michele che, a sua volta, rinuncia al trono. La rivolta repubblicana capovolse l’impero zarista.
Nella notte tra il 16 ed il 17 Luglio successivo Nicola II fu ucciso insieme a tutta la sua famiglia per ordine dei bolscevichi.

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25 febbraio 1956 – Il rapporto segreto sullo stalinismo di Kruscev

Kruscev e Stalin
Kruscev e Stalin

Il 25 febbraio 1956, durante il XX Congresso del partito comunista dell’Unione Sovietica, il segretario Nikita Sergeevič Chruščëv lesse una relazione segreta. Tale documento fu un atto d’accusa nei confronti di Stalin e del culto della sua personalità, denunciando le violenze, le purghe e le limitazioni alla libertà. Il discorso, pronunciato a porte chiuse e dunque segreto, fu però pubblicato dal New York Times il 5 giugno dello stesso anno.

Documenti e link.

Il discorso segreto in inglese.

1956: il XX congresso PCUS – Il “rapporto segreto”, La storia siamo noi.

22 Gennaio 1980 – Il dissidente russo Sakharov viene arrestato

sakharov1Andrej Dmitrievič Sakharov fu un celebre fisico sovietico che ebbe un ruolo importante nella costruzione della prima bomba ad idrogeno.

Sakharov, tuttavia, divenne celebre per le sue lotte sui diritti civili che gli valsero il premio Nobel per la pace nel 1975. Il Comitato per i diritti civili da lui fondato, rappresentò un faro nella lotta per la tutela dei diritti civili e politici e fece di Saharov uno dei dissidenti più noti dell’Unione Sovietica.

Il 22 Gennaio 1980 nel corso di una manifestazione contro l’invasione sovietica dell’Afghanistan, Sakarov venne arrestato a Mosca e deportato a Gorky (l’attuale Nižnij Novgorod) dove restò confinato fino al 1986. Riabilitato da Gorbacev rientrò a Mosca e divenne deputato nel 1989  pochi mesi prima della sua morte avvenuta il 14 Dicembre dello stesso anno.

21 Gennaio 1924 – Muore Vladimir Lenin

images (1)La morte di Vladimir Il’ič Ul’janov, conosciuto con lo pseudonimo di Lenin, il 21 Gennaio 1924, rappresentò un crocevia della storia dell’Unione Sovietica e, più in generale, dell’Europa tra le due guerre mondiali.
Rivoluzionario comunista, oltre che fine teorico della dottrina marxista, Lenin fu il padre dell’Unione Sovietica
in cui rivestì la carica di Capo del Partito Bolscevico e Presidente del Consiglio dei Commissari del Popolo.

Allo scoppio della rivoluzione nella Russia zarista nel Febbraio 1917 Lenin si trovava ancora esule in Svizzera e giunse a Pietrogrado soltanto in Aprile dopo aver attraversato con un lungo viaggio in treno i territori controllati dai tedeschi (in quel momento in guerra con la Russia).Con la pubblicazione delle famose Tesi di Aprile, Lenin, tracciando il percorso ed il programma della nuova Russia socialista, divenne il leader indiscusso della rivoluzione.

Con la conclusione della pace con la Germania, con il Trattato di Brest Litovsk nel 1918, e dopo la vittoria della guerra civile, Lenin consolidò il suo potere ed avviò un ampio programma di riforme economiche , conosciute con l’acronimo di NEP (Nuova Politica Economica).

Il 25 Maggio 1922, tuttavia, Lenin subisce il primo attacco della malattia che lo porterà alla morte nel Gennaio del 1924 a soli 53 anni.

23 Ottobre 1956 – Inizio della Rivolta Ungherese

Nell’Ottobre del 1956 Budapest  viveva un clima incandescente. Il processo di destalinizzazione ebbe infatti in Ungheria profonde e durature conseguenze.

Un circolo dissidente composto da giovani intellettuali , il “Circolo Petofi”, aveva preparato il terreno ad un ampio movimento di protesta contro il regime stalinista guidato da Matyas Rakosi.

Il 22 Ottobre alle ore 15 si tenne una grande riunione al Politecnico di Budapest con circa 5000 partecipanti che si prolungò fino all’alba del 23. Si chiedeva la reintegrazione politica e la nomina a Primo Ministro di Imre Nagy, una nuova politica economica e libertà di stampa.

A queste richieste se ne aggiunsero altre sempre più audaci: l’evacuazione delle truppe sovietiche, elezioni a suffragio universale e segreto e la generale revisione dell’assetto economico del paese e delle relazioni con l’URSS.

Per il giorno seguente veniva infine decisa l’organizzazione di una grande manifestazione. Era l’inizio della rivolta ungherese, successivamente soffocata nel sangue dalle armate sovietiche.

Contributi multimediali.